L'italia è ormai un trofeo che i fondi di investimento di tutto il mondo, si contendono alla luce del sole e con la complicità manifesta del governo e di tutte le forze politiche. Anzi, i nostri "eroi", da buoni mercenari, si fanno anche la guerra: una parte tifa per gli yankee di KKR (con la regia di tal Colao, prossimo presidente del consiglio in pectore); l'altra, con la legion d'onore in tasca, spalleggia i francesi di Vivendi, caldeggiando una contro cordata di marca transalpina. Standard & Poor's, regista immancabile, venerdì scorso abbassa opportunamente il rating di TIM e la tonnara ha inizio. Con il beneplacito dei nostri, ognuno d'accordo con il suo magnaccia di riferimento, a cui dare in pasto la propria madre, o meglio quello che né rimane, dopo trent'anni di saccheggio istituzionalizzato e criminale, che ci ha ridotto a latrina d'Europa e del mondo, grazie a tutti i partiti e partitini, che ci hanno svenduto a tranci , promettendo eldorado mai arrivati, se non nelle loro fondazioni private e voraci. Banche, aziende, compagnie aeree e asset assortiti. Siamo il paese degli spezzatini, gestiti dai ben pagati capitani coraggiosi, che si sono fatti d'oro, grazie a questo abominio senza fine. Ora poi, che sul pulpito c'è l'amico degli amici, stanno letteralmente in una botte di ferro, mentre voi siete impegnati a farvi "salvare" da questa gente, con la stessa eccitazione dei tonni che entrano nella rete. Niente di più ributtante e idiota sotto questo cielo. Italia delenda est.