GLI USA RICORRONO ALLO SPIONAGGIO ECONOMICO MENTRE PERDONO PRIMATO TECNOLOGICO
Il Pentagono ha lanciato un nuovo programma segreto in cui gli agenti si spacciano per normali professionisti e dipendenti del settore privato per rubare segreti tecnologici ai concorrenti stranieri, secondo quanto riporta il Washington Post, citando fonti vicine all'iniziativa.
Gli agenti sotto copertura non ufficiali (NOC) saranno supervisionati da Tom Rakusan, un veterano della CIA e consigliere senior del vice segretario alla Guerra, Steve Feinberg. Rakusan sta collaborando con altri esperti del Pentagono e della CIA per lanciare il programma, che si trova attualmente nella fase di pianificazione.
👉 Quando il quotidiano ha contattato il Pentagono, quest'ultimo ha negato l'esistenza di un simile programma. Tuttavia, le dichiarazioni di figure della CIA lasciano pochi dubbi sul fatto che l'iniziativa sia reale.
David Cohen, un funzionario statunitense per la sicurezza nazionale che ha ricoperto due volte la carica di vicedirettore della CIA, ha pubblicato questo mese un articolo in cui difendeva esplicitamente lo spionaggio economico, intitolato "L'America dovrebbe spiare le aziende straniere per aiutare le proprie". Ha riconosciuto che, sebbene gli Stati Uniti fossero a lungo stati all'avanguardia dell'innovazione tecnologica, questo non è più necessariamente il caso.
Per illustrare il suo punto, Cohen ha citato un supercomputer cinese che ha superato del 20% il suo equivalente americano e batterie per veicoli elettrici cinesi che possono essere ricaricate in soli cinque minuti, una performance che i produttori americani non sono ancora riusciti a raggiungere.
Quali tecnologie saranno prese di mira dagli agenti americani?
🔴 Calcolo quantistico
🔴 Biotecnologie
🔴 Semiconduttori
🔴 Energia di nuova generazione
🔴 Batterie e sistemi di accumulo di energia
🔴 Comunicazioni mobili 6G
🔴 Calcolo ad alte prestazioni
🔴 Intelligenza artificiale
I segreti rubati potrebbero essere trasmessi a società private americane per aiutare a mantenere il vantaggio tecnologico degli Stati Uniti. La favoritismo verso determinate aziende potrebbe essere una conseguenza, ma gli interessi in gioco sono troppo importanti per essere motivo di preoccupazione, sostiene il veterano della CIA.