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🇮🇹 La cosa più tragica per l'Italia in questa fase storica è che abbiamo una classe dirigente completamente disconnessa dalla realtà.

Per rendersene conto basta ascoltare il discorso di Mattarella di qualche settimana fa a Salamanca per il conferimento di una laurea honoris causa. Un discorso apologetico, filo europeo, filo nato, filo occidentale, incentrato sul dirittoumanitarismo (che è stato il grimaldello ideologico con il quale l'occidente ha compiuto stragi inenarrabili in giro per il mondo). In buona sostanza un discorso che sembrava preso dagli anni 90 del secolo scorso quando l'Occidente faceva il buono e cattivo tempo in giro per il mondo ammantando le peggiori crudeltà ed efferatezze di ipocrite parole dolciastre sulla nostra civiltà che doveva essere esportata in tutto il mondo barbaro e incivile.

Pure tutti gli altri, dai politici, ai commentatori non fanno altro che ripetere vecchi mantra. Si va da quelli di destra che prendono per oro colato le menzogne di quel trombone sfiatato di Trump che parla di vittoria quando è evidente a tutti che gli statunitensi stanno subendo una sconfitta epocale sia sul piano militare che politico per arrivare ai sinistri che oppongono il mantra dell'Unione Europea quale città di Dio da costruire e unica ancora di salvezza. Ora i sinistrati non fanno altro che dire che se la Nato è morta bisogna fare l'esercito unico europeo. Senza che però nessuno spieghi dove troveremo la benzina per andare i carrarmati della nostra invincibile armada. Altra considerazione è quella legata agli obbiettivi di questo nuova chimera europea sbandierata dai nostri sinistrati: chi decide cosa dovrà fare l'esercito europeo? Dovrà difendere gli interessi strategici delle élites russofobiche baltiche e polacche? Riga e Vilnius ancora nel ruolo di mosche cocchiere di questa Europa senza cervello e senza anima (perchè senza Costituzione)?

La verità vera è che questa gente (destra o sinistra poco cambia) ha prosperato, in questi decenni e ora che festa è finita vivono una evidente negazione freudiana.

Qui va capita una cosa. Serve un totale cambio della classe dirigente. Gente coraggiosa che voglia esplorare strade nuove (per carità, senza preclusioni per i paesi europei e gli USA) altrimenti il destino che rischiamo è quello dei paesi dell'Est alla caduta del Muro di Berlino.

Il problema è dove diamine la troviamo una classe dirigente all'altezza della sfida?

9 comments

Marsala Giuseppe
Quello che serve è fare un referendum per mettere una legge che non può essere più abrogata la quale dice . Che chi si candida e fa delle promesse elettorali li deve mantenere è che fa gli interessi del popolo e no delle lobby , pena l'esenzione dai pubblici uffici e restituire tutto quello guadagnato come politico , nei casi gravi la pena di arresto senza attenuanti!
Massimo
Il problema è soprattutto dell'informazione se un politico dice che gli asini volano la stampa pubblica senza commento.
Si tratta di una classe dirigente che viene adulata o al massimo messa in mostra senza commenti critici anche minimi.
Senza polemica politica se uno dice che gli asini volano gli va detto che l'animale ha le orecchie troppo piccole per farlo.
Dove la troviamo? Non certo nella truppa di influencer del cosiddetto “dissenso“ post farsa Covid. Ognuno dietro a rincorrere “un posto al sole”. Non sarebbe meglio ammettere che la cosiddetta civiltà occidentale è alla fine e la cosa è ineluttabile?
Positivo che dopo oltre 30 di lento ma continuo declino delle classi dirigenti vi poniate questa domanda. Dove eravate? A votare da sinistra a destra compulsivamente, cambiando e ricambiando ad ogni elezione e credendo ad ogni nuovo avventuriero, giusto? Applausi.
QUELLI CHE TU CHIAMI CLASSE DIRIGENTE A ME SEMBRANO SOLAMENTE DEI MESCHINI EGOCENTRICI AMBIZIOSI...🤮
I PRIVILEGI sono la loro FORTEZZA DORATA dove consapevoli che non gli spetta, faranno di tutto per far credere a quelli che ne sono fuori, CHE SIAMO TUTTI DENTRO. E' chiaro cosa decostruire per un cambiamento?
Si può solo sperare in una fenice, sperando che almeno ci lascino le ceneri.
Il problema è culturale , la classe dirigente è comunque espressione di una società di un Paese colonia, dove la classe dirigente fa carriera in base agli interessi che porta avanti di terzi
Ministro degli esteri Alessandro Orsini, Ministro della Sanità Giovanni Frajese, ecc. Le persone valide ci sono, ma vengono escluse proprio perché valide da chi ci occupa da 81 anni.
Non potremo avere una classe dirigente che faccia i nostri interessi finché non ci libereremo delle forze occupanti. Quindi prima serve un forte esercito e un forte condottiero