🇷🇺 🇱🇹 La Lituania ha esortato i suoi cittadini a iniziare a costruire rifugi antiaerei in base alle preoccupazioni del governo che il paese possa essere coinvolto in un conflitto con la Russia

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Nicola Pini
2 Novembre 1975 veniva assassinato brutalmente Pier Paolo Pasolini, il più grande intellettuale del novecento. Sono trascorsi 50 anni. 
“Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare”.
Verso il genocidio. Pier Paolo Pasolini, 1974.