Non basta festeggiare la Liberazione;Un milione di persone in piazza e tutti i media a disquisire su scontri minimi, spesso causati da una gestione della piazza assurda se non da provocazioni. Una volta tutti spaventati da un vetro rotto, un’altra da un cassonetto rovesciato: mai dalla repressione, dalla ferocia dei criminali di guerra, dal pavido assenso dei nostri politici in ginocchio di fronte al sociopatico e al suo amico psicopatico.Per non parlare del 25 aprile, da anni ammorbato dalle stesse sterili polemiche dei fascisti, di opposizione o di governo, che non sentono nel cuore la Resistenza, ma la sentono come ferita o come onta. E giù polemiche, che coinvolgono politici, giornalisti e tutto il circo. Sono fascisti, noi antifascisti. Non abbiamo niente in comune.;
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