- Pronto, Mario! - Sì, con chi parlo? - Sono Angela. Da Berlino. - Comandi Frau. - Te la faccio breve perché non ho tempo da perdere e qua sono tutti già parecchio incazzati. - Certo signora, capisco signora. La ascolto signora. - È per la storia di Trieste. - Lo immaginavo signora. - Ecco bravo. Allora visto che lo immaginavi, immaginati pure una cazzo di soluzione. - Cosa vuole che faccia Frau? - Fai il kaiser che ti pare, compreso giocare a fare il duce a Roma. Ma il problema va risolto. - Comprendo perfettamente mia signora. Lei ha perfettamente ragione mia signora. C’è solo un piccolo problema Frau, il greenpass…Abbiamo emanato un decreto. È legge dello Stato. - Sospendilo, revocalo, mangiati il testo pagina per pagina. Ma devi risolvere la questione. E anche alla svelta. - E poi che gli dico al parlamento e al CTS? Ci saranno suicidi di massa fra i virologi. In diretta tivù! - Ascoltami bene Mario, io sono buona e cara, ma se mi blocchi il porto imperiale dell’Adriatisches Küstenland ti mando giù una dozzina di divisioni di panzer, ti rinchiudo nella torre di Francoforte e ti faccio fare la fine del conte Ugolino. - Jawohl Frau Angela. Sempre al suo servizio!
Pochi minuti dopo.
- Pronto Roberto, sono Mario. Er Drago. - Mi dica sua eccellenza signor ducaconte. - Telefona a Burione, stasera va in tivù. Al programma delle previsioni del tempo. - A dire cosa eccellentissimo? - Il greenpass per lavorare non serve più. - Ricevuto Sua Santità. Lo chiamo immediatamente. Dalla bacheca Facebook di Antonio Di Siena
Certo, i portuali di Trieste sanno benissimi che hanno un potere immenso, addirittura extraterritoriale; questa è più o meno la telefonata privata, ma Anghela e altri Paesi europei daranno comunque una sponda al draghetto, facendo smuovere laeuropa dichiarando che il greencazz italiano non è conforme al greencazz europeo ed è discriminante. Vedrai saranno proprio loro a obbligare pubblicamente il draghetto a ritrattare il greencazz italiano.