Ormai vivo nello stupore e nella meraviglia. Mi è arrivato il volantino Esselunga - sconti della settimana. Il livello dei prezzi è salito alle stelle, per alcuni generi di prima necessità come pasta, formaggio, carne, anche quella di pollo, più che raddoppiato. Come è possibile che tutto ciò, dopo il raddoppio dei costi del gas e dell'elettricità sia sopportato con stoica rassegnazione? Come è possibile che nessuno, in nessun ambito della vita produttiva, senta di essere, pur un essendo una semplice vite o un bullone, un bullone o una vita essenziale a far girare l''ingranaggio, dunque se si ferma, crea danni incalcolabili all'intero sistema produttivo? Forse è davvero così, tutti o quasi, sentono di essere inessenziali, che fare quello che fanno sul lavoro è pura finzione, ma in realtà sia che lavorino e che non lavorino non conta un cazzo e dunque, meglio zitti e mosca e sperare che bene o male arrivi la busta paga per il finto lavoro che si fa. Oppure siamo diventati esattamente come gli americani, che quando crollò la borsa nel '29 e causò una disoccupazione di massa, invece che tirare il collo a capitalisti e politici si misero in fila per la minestra di stato e a vendere Bibbie porta a porta. (Alfredo Morosetti, facebook)

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Grande, grande osservazione che sottoscrivo in pieno.
Santo cielo, quanto mi incazzo quando sento tanto rassegnati atteggiamenti.....
"Mi hanno cambiato la data delle ferie, ma per fortuna me le hanno date"(lavorante che fa doppi turni in cooperativa)
"Eh, lo stipendio è basso ma siamo già fortunati ad avere un lavoro...
"Vedrai che ci obbligheranno a fare vaccini"(colleghi,a testa bassa durante il periodo COVID)
"Ma cosa vuoi, anche un aumento con la situazione italiana?"(quando ho fatto presente, cinque anni fa, che i cosiddetti gettoni erano fermi al valore di 15 anni prima).

Non ho parole.
Solo parolacce
Visto che spesso il modo di ragionare o approcciarsi ai problemi dipende dall'età mi chiedo di chi è la colpa per questa apatia verso le ingiustizie sociali , verso il modo in cui il capitalismo piscia in testa al cittadino...i giovani devono reagire per primi perché il futuro è loro , però sono passivi , c è una generazione che difende con il suo SUV con il coltello tra i denti e non gli ne frega nulla del resto , c è una generazione che ha messo in prigione per tre anni giovani e giovanissimi , c è una generazione che ha conosciuto la vera politica ma non ha più la forza per lottare....
Paolo
La seconda che hai detto!
Sai vosa gliene frega agli italiani???
Nulla.
Debbono andare in ferie....già hanno prenotato!!!
La fame ancora non c" e.......
È nella canzone degli anni 30
Brother can you spare a dime
Temo la seconda
Si grande stupore e meraviglia
Tutto passa. La storia insegna. Tocca solo stringere i denti e attraversare la tempesta. In parole povere: sopravvivere.
Dopo la notte segue sempre il giorno.
Ecco perche molti non si reagisce. Buon senso dei nostri nonni. Almeno io me lo ricordo. In fondo, sappiamo che siamo in guerra e in guerra si lotta per la sopravvivenza, nulla più.
Considerando un età mediana di 46 anni in Italia non vedo il motivo di stupore. Gli anziani non si rivoltano, mai, fino alla morte.
Sarebbe strano il contrario, cioè che avvenisse una reazione spontanea e generalizzata. Ricordiamoci quello che il popolo italiano si è fatto fare negli ultimi tre anni. Per essere concreti, riusciremo ad uscirne solo un un modo: con lo sviluppo di un movimento/partito che sia in grado di organizzare l'incazzatura generalizzata degli italiani.