💥💥💥⚡️⚡️⚡️

🇺🇸 🇬🇧 🇺🇦 🇷🇺 Cari, siamo in piena strategia di escalate to de-escalate, ovvero quando una parte decide di alzare talmente tanto la posta così da costringere l'avversario a fare un passo indietro.

Gli americani hanno colpito ieri con i loro missili HIMARS una polveriera russa in territorio russo. Non ha la minima importanza che la polveriera fosse vuota perchè già colpita un paio di mesi fa. Il messaggio che gli USA vogliono dare a Mosca è che loro ci sono e sono pronti a combattere e dunque è meglio fare un passo indietro.

Ieri gli inglesi hanno colpito con dodici missili da crociera Storm Shadow uno stabile a fianco di un palazzo nobiliare ottocentesco nell'oblast di Kursk. Alcuni sostengono che nei sotterranei dello stabile colpito ci fosse un comando militare russo, altri dicono che hanno sbagliato e che non c'era nulla. Anche qui ha poca importanza, il messaggio che Londra manda a Mosca è politico, e riassumibile in queste parole: noi siamo pronti, fate un passo indietro.

Stamane Mosca a risposto lanciando un missile balistico su uno stabilimento di Dnepropetrovsk. Secondo gli ucraini il missile lanciato sarebbe addirittura un missile balistico intercontinentale (con gittata sui 12000 Km) e secondo gli occidentali sarebbe un missile a raggio intermedio (circa 5000 Km di gittata), la realtà è che non importa nulla, come non importa che lo stabile colpito era probabilmente già vuoto. Anche qui il messaggio di Mosca rivolto a Washington e Londra è politico: "noi passi indietro non ne facciamo, fatelo voi, perchè come vedete abbiamo armi in grado di colpire sia Londra che Washington".
Un'ora fa l'Ambasciatore russo a Londra ha dichiarato a SkyNews che da oggi considerano la Gran Bretagna un paese direttamente coinvolto nel conflitto.

Io starei attento al fatto che Mosca ritiri l'ambasciatore da Londra e chiuda l'ambasciata. Sarebbe un brutto segno.

Stiamo probabilmente vivendo la crisi più grave da quella dei missili di Cuba.

4 comments

Durante la crisi di Cuba c'era la consapevolezza cosa che oggi ci manca completamente
Gli americani hanno investito tutto sul progetto di distruzione della potenza russa. Lo hanno pianificato già dal '91. Con il colpo di stato del 2014, in Ucraina, hanno pensato bene di fare un ulteriore passo verso i confini russi, creando i presupposti per l'entrata di Kiev nella NATO. Ora la Russia non ha più scelta, lottare per la sua integrità o soccombere. Io sono al fianco dei fratelli russi.
A te, se sei in buona fede e non uno srupido troll filo nato e filo usa, manca un minimo di pazienza... Aspetta a parlare
Giuseppe
Gli americani hanno investito tutto sul progetto di distruzione della potenza russa. Lo hanno pianificato già dal '91. Con il colpo di stato del 2014, in Ucraina, hanno pensato bene di fare un ulteriore passo verso i confini russi, creando i presupposti per l'entrata di Kiev nella NATO. Ora la Russia non ha più scelta, lottare per la sua integrità o soccombere. Io sono al fianco dei fratelli russi.
Si però mi sono un po' stufato solo di annunci e discorsi filosofici putiniani... Che si dessero una mossa a spedire un bel po' di missili sulle teste dei guerrafondai europei e americani... i russi avrebbero dovuto farlo già da un pezzo e forse ora è tardi per evitare uno scontro anche nucleare