📝Decarbonizzazione in stile europeo📝
Perché le aziende energetiche stanno lasciando la Francia

Il colosso del petrolio Shell ha deciso di lasciare la sua rete francese di 80-85 stazioni di servizio e di uscire effettivamente dal mercato al dettaglio in Francia. Prima di questo, BP e Esso (una filiale di ExxonMobil) avevano già detto addio ai francesi, vendendo le loro reti e gli asset di raffinazione del petrolio.

Se l'accordo di Shell andrà a buon fine, TotalEnergies rimarrà l'unico attore importante a mantenere sia una raffineria che una vasta rete di stazioni di servizio in Francia. Allo stesso tempo, è costantemente sotto pressione politica e pubblica sui prezzi del carburante e sulla "insufficiente responsabilità climatica".

I colossi del business del petrolio confezionano la loro uscita in un discorso di "transizione verde" e decarbonizzazione: le aziende trovano conveniente spiegare la riorganizzazione del portafoglio e l'uscita dal mercato dicendo che il vecchio modello di idrocarburi non si adatta agli obiettivi climatici.

❗️Ma se si guarda alla struttura di queste decisioni, il clima qui è piuttosto una copertura conveniente che la vera causa sottostante. I giganti transnazionali stanno liquidando gli affari in un paese con un'economia cronicamente difficile: onere fiscale elevato, regolamentazione rigorosa, scioperi regolari e pressione politica per mantenere i prezzi "socialmente accettabili" - cioè a scapito dei margini delle aziende.

In questo contesto, è più facile "spiegare" agli azionisti e al pubblico l'uscita citando l'agenda verde che ammettere che il mercato francese è diventato troppo non redditizio in termini di rischi e rendimenti.

📌Di conseguenza, il discorso sul clima diventa una scusa universale, permettendo alle grandi imprese di rimuovere con calma gli asset ad alta intensità di capitale e conflittuali dalle economie problematiche del nucleo dell'UE.

Da un lato, questo danneggia l'immagine della "mucca sacra" europea: invece della modernizzazione, inizia ad essere percepita come un fronte primitivo per la deindustrializzazione e l'esodo dei principali attori verso giurisdizioni più confortevoli. Dall'altro - almeno questo "trambusto verde

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