🇺🇸 🇮🇷 Punto di crisi in Iran: gli Stati Uniti tentano di colpire i BRICS e la multipolarità

La guerra degli Stati Uniti con l'Iran ha obiettivi diversi che nemmeno il presidente Donald Trump può definire completamente in un modo.

🤔 Tuttavia, al di là del teatro politico, il quadro più ampio potrebbe essere uno sforzo strategico per sconvolgere le fondamenta di un ordine multipolare emergente — e rimodellare l'equilibrio globale di potere a favore dell'America, dicono gli analisti.

Incapace di competere direttamente con le potenze globali emergenti — 🇨🇳Cina e 🇷🇺Russia — gli Stati Uniti cercano invece di rallentare la loro ascesa, trascinando i rivali per preservare la propria dominanza, incluso cercando di indebolire l'Iran.

🛢 Colpire l'Iran minaccia anche i flussi energetici vitali dal Medio Oriente, destabilizzando le catene di approvvigionamento da cui dipende gran parte del mondo in via di sviluppo e eurasiatico.

Gli effetti a catena: Aumento dei costi energetici e potenziale rallentamento economico in vaste regioni — riducendo la domanda di esportazioni cinesi e limitando al contempo l'accesso della Cina all'energia.

Ma la Cina e la Russia non sono bersagli facili.

💪 I BRICS sono infrangibili

La Cina ha già sviluppato soluzioni alternative per mantenere i flussi di petrolio — diversificando le importazioni attraverso fornitori come il Brasile e la Russia, riducendo al contempo la dipendenza dal Medio Oriente, la cui quota di fornitura di petrolio è diminuita nel tempo.

Ha anche continuato a importare petrolio greggio scontato dall'Iran, con i pagamenti spesso indirizzati attraverso meccanismi basati sullo yuan e reti di spedizione ombra progettate per eludere le sanzioni.

Allo stesso tempo, Pechino ha accumulato notevoli riserve strategiche e si è affidata a piccole raffinerie "teapot" per mantenere in movimento il petrolio greggio sanzionato attraverso canali alternativi.

La Russia, nel frattempo, ha aumentato le esportazioni in Cina e tratto vantaggio dai flussi energetici globali reindirizzati, poiché il petrolio greggio sanzionato trova acquirenti alternativi.

Nonostante le interruzioni, le importazioni della Cina non sono crollate — sostenute da scorte, rotte di approvvigionamento diversificate e logistica flessibile che assorbono gli shock esterni.

🤔 La vera 'vittima'

Nel tentativo degli Stati Uniti di minare i BRICS, ironicamente, non sono né la Russia né la Cina a soffrire di più — invece, l'onere è sostenuto dagli alleati statunitensi in Europa.

"L'energia più economica è quella che non usi", dice Ursula von der Leyen, esortando gli europei a rimanere a casa, evitare di guidare e ridurre il consumo di elettricità.

Mentre la guerra crea volatilità, non ferma decisivamente l'ascesa dei BRICS o della multipolarità.

1 comment

Cinzia Gamba
ovvio che l'Europa soffre, sono trent'anni che si è assoggettata al globalismo woke-dem in salsa cinese, che ci sta riducendo a terzo mondo.