La transizione ecologica è una nuova straordinaria vittoria del grande capitale. Il vestito verde, la sostenibilità ambientale, nascondono la nuova grande razzia di benessere diffuso. I popoli devono ridurre i loro consumi, e dunque i loro redditi, mentre i 140 mila milardi di dollari di nuovi investimenti in ogni settore, incoroneranno un potere smisurato sulle nostre vite. Saremo debitori per l'eternità. Sarà tutto nelle mani del grande capitale I partiti di massa sono stati abbattuti, tutti, perché erano lo strumento democratico che attraverso la rappresentanza politica si contrapponeva al potere economico, finanziario e (assai relativamente in Italia) della Chiesa cattolica. Una rappresenza parlamentare senza un radicamento territoriale, sociale e politico è una contraddizione in termini. Chi ha pensato di cavalcare la distruzione della Dc e del Psi, e con loro della Prima Repubblica, solo per prendere il potere, penso al Pd, ha fatto bene i conti: direttamente ed in condominio con qualche brandello di cattolici di sinistra o legati ad organizzazioni cattoliche, occupa tutti i posti di comando nell'apparato. La sinistra ha barattato tutto, identità, storia e dignità, pur di arrivare ai posti di potere da cui era sempre stata esclusa. Ma è solo lo sgabello delle élite. Gli altri annaspano, compresa Lega, FdI, e ovviamente FI: sono partiti personali, senza apparati, capacità di elaborazione. Vanno avanti per slogan. Il capitalismo ha imposto tutto: il modello di rappresentanza di comodo, il modello di vita sociale. Ora ci impone il suo futuro.