"La distruzione della domanda aiuterà a raffreddare i prezzi del gas e dell’elettricità. Il rovescio della medaglia è che l’Europa rischia la recessione e in futuro un ruolo più marginale: ci sarà una delocalizzazione di impianti in luoghi dove l’energia costa poco". Davvero interessante questo passaggio che si può leggere sul Sole 24 ore di oggi. L'unica cosa poco credibile è che il calo della domanda comporti necessariamente un raffreddamento dei prezzi. La cosa è corretta in teoria in un mondo idealizzato dove vige l'ideologia del libero mercato. Nella realtà il mercato del gas è un oligopolio dove pochi produttori-commercializzatori impongono il prezzo: e se portare il gas dalla Florida costa 1000 dollari per 1000 metri cubi, ti chiederanno 1000 dollari per 1000 metri cubi + profitto. Altrimenti il gas non te lo vendono. Dunque è possibile che si avrà oltre che carenza di energia anche prezzi alti.
Vera invece la seconda parte dell'equazione: a breve, se le cose non cambiano, le imprese che potranno per sopravvivere saranno costrette a delocalizzarsi nei luoghi dove l'energia costa meno: dunque è possibile che l'Europa sia colpita da una deindustrializzazione forzata, con conseguente ondata di disoccupazione. Il resto sarà una conseguenza: saldi con l'estero che colano a picco con conseguente svalutazione della moneta e nuova risacca inflattiva. E infine crisi finanziaria e fiscale degli stati e del sistema finanziario.
In una parola stiamo rischiando di assomigliare alla Romania alla caduta di Causescu o all'Albania post crollo del sistema comunista. Giusto per dare un'idea. Poi ci sono paesi più a rischio come l'Italia, vista la situazione di partenza e altri un pochino più tranquilli....
E badate che i nostri governanti lo sanno benissimo tutto questo. Ed è per questo che lentamente ma inesorabilmente ci stanno portando allo scontro con la Russia. L'unica via di salvezza per noi è quella di piegare i russi e di mettere un altro fantoccio come Eltcin.
(Altra soluzione sarebbe quella di far accomodare i nostri governanti fuori dalla porta e sostituirli con gente più capace e meno ricattabile dagli americani. Ma i popoli europei ubriacati da 30 anni di benessere e di cazzate immani non si accorgono di ciò che si prepara).

7 comments

Caro Dott. Marsala.. Purtroppo noi Italiani non reagiamo neppure dopo che abbiamo toccato il fondo... la sostituzione etnica dell'Italia è cominciata appena dopo la guerra in Kosovo e prosegue inesorabilmente... O il popolo si appella al cielo o l'italiano scompare
L' analisi è corretta ma incompleta. Manca il "perchè" di tutto ciò. Lo scopo è ben spiegato, con abbondanti riferimenti, da questo articolo dello scorso aprile di Renovatio 21 https://www.renovatio21.com/twitter-gas-economia-oramai-e-chiaro-che-non-lo-fanno-per-denaro-lo-fanno-per-la-vostra-distruzione/
Tutto in linea per arrivare a far accettare il reddito universale e gli obbiettivi del Nuovo Ordine Mondiale.
Noi saremo i primi a sperimentarlo visto che buttando soldi in banchi e decine e decine di altri rivoli perversi ci hanno portato ad un debito pubblico impossibile da ridurre.
pensano di rivolgere facendo guerra alla Russia quindi invece della deindustrializzazione avremmo il deserto post nucleare
Unica speranza è mollare gli americani come stanno facendo in mezzo mondo vedi arabi
Ottima analysis. Stiamo andando verso la deindustrializzazione, inflazione da scarsita di offerta e recessione.
In Romania non e stato la caduta del governo Ceusescu,e stato colpo di stato fatto dai americani e occidente inclusa Italia!! Non vi piace la ricetta che avete applicato ai paesi come Romania? Allora non mischiatevi in politiche dei altri paesi! Adesso avrete la stessa politica che avete applicato ai altri 😉!!
E se ci fosse già un fantoccio come Eltsin?