⚡️🇮🇷 Reuters: A due mesi dall'inizio della guerra, l'Iran non ha più un unico arbitro clericale indiscusso al vertice del potere.

Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei, gravemente ferito nell'attacco iniziale che ha ucciso suo padre, rimane al vertice, ma il suo ruolo consiste principalmente nel legittimare le decisioni prese dai suoi generali piuttosto che nell'emettere direttive.

Il vero potere si è spostato verso una leadership unificata in tempo di guerra, centrata sul Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale e dominata dall'IRGC, che ora guida sia la strategia militare che le decisioni politiche chiave.

Questo spostamento segna un riordino decisivo dalla primazia clericale alla dominanza della sicurezza. Nessuna delle due parti vuole cedere: l'IRGC iraniano è diffidente nel mostrarsi debole, mentre il presidente statunitense Trump affronta la pressione delle elezioni di metà mandato.

L'ostacolo a un accordo non è la lotta interna, ma il divario tra ciò che Washington offre e ciò che i Guardiani sono disposti ad accettare.

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