Era un conformista culturale, la cultura era post sessantottina e lui era a suo modo un conformista. La canzone ha un contenuto , tra l' altro simile a La strega di Vasco e a Sara di Anna Oxa. In quel tempo essere ribelli era conformismo.
Concordo con quanto detto da Giuseppe. Tutta la cultura post-sessantottina è naufragata sotto il peso della loro nullità salvo pochi casi isolati.
I vari Guccini, Vasco, Pelù si erano ricavati una nicchia e con canzoni che per loro non significavano assolutamente nulla raggiungevano quella fetta di pubblico (me compreso) che apprezzava quelle musiche e quei testi.
Finita quell'epoca hanno gettato nella pattumiera tutto il loro ciarpame e si sono venduti al miglior offerente.
Dà un pò fastidio, in verità, aver fatto parte dei loro estimatori. Oggi gli tirerei un pomodoro marcio sul palco.
Rino è stato uno dei veri pochi eroi della canzone italiana, e come spesso accade agli eroi è morto giovane. Oggi non sarebbe fatto neanche avvicinare a Sanremo
I vari Guccini, Vasco, Pelù si erano ricavati una nicchia e con canzoni che per loro non significavano assolutamente nulla raggiungevano quella fetta di pubblico (me compreso) che apprezzava quelle musiche e quei testi.
Finita quell'epoca hanno gettato nella pattumiera tutto il loro ciarpame e si sono venduti al miglior offerente.
Dà un pò fastidio, in verità, aver fatto parte dei loro estimatori. Oggi gli tirerei un pomodoro marcio sul palco.