Seconda parte 👆
Attenzione perché questo è un fatto molto importante. E per capire la portata di questo articolo, bisogna svelare alcuni retroscena poco noti. L’Economist è la rivista di proprietà dei Rothschild e degli Elkann, e i gli articoli di natura politico ed economica in un’ottica globale, sono spesso delle vere e proprie linee guida per i loro camerieri che siedono nelle varie istituzioni: dai vari governi nazionali alla BCE piuttosto che al Parlamento Europeo, ecc.. Si sa che questi articoli sono spesso usati per trasmettere degli ordini ai servi del potere globalista di cui Trudeau fa parte. Ebbene, proprio l’Economist pubblica un articolo in cui avverte il Primo Ministro canadese che la repressione, senza precedenti, alle proteste pacifiche degli autotrasportatori canadesi finirà per peggiorare le cose. La legge che conferisce poteri emergenziali al governo non è mai stata utilizzata e non prevede che il Primo Ministro possa ricorrere a un uso straordinario della forza quando le proteste sono pacifiche. Il settimanale degli Elkann-Rothschild fa notare che Trudeau sta violando le stesse regole della democrazia liberale così tanto elogiata da lui e da tutto il mondo Occidentale, e che questo si rivelerà un boomerang per lui stesso.
COSA SIGNIFICA QUESTO?
Questo articolo a me suona come un avvertimento perentorio a Trudeau, e può avere soltanto due chiavi di lettura.
1. La prima lettura è che Trudeau sia stato tradito e sia stata tesa una trappola da quella stessa élite che lo protegge da anni. Mi spiego meglio: gli sono stati dati consigli volutamente suicidi. Non sarebbe la prima volta che succede nella storia.
2. La seconda lettura è che qui abbiamo la manifestazione palese di quello che già da mesi circola tra certi corridoi del “potere”, secondo cui i Rothschild per la prima volta siano spaccati al loro interno. Infatti, si vocifera che la parte tedesca di questa dinastia (e forse pure quella italiana) non condivida più la linea di Davos e del
World Economic Forum e abbia raggiunto un accordo con l’Alleanza internazionale dei patrioti per conto dei quali si interfacciano V. Putin e D. Trump. La processione di vari capi di governo a Mosca di questi giorni, inclusa quella in programma di M. Draghi, a mio avviso conferma queste voci. Su questo, però, vi sarebbe molto da dire.
In entrambi i casi è iniziato il conto alla rovescia per Trudeau che si avvia verso la propria autodistruzione politica. E i Rothschild, o perlomeno una parte di loro, glielo stanno dicendo chiaramente: "Noi non possiamo sostenerti in quello stai facendo".
Sono del parere che malgrado gli imminenti colpi di autoritarismo di Trudeau, questi camerieri di quella che noi in modo semplicistico chiamiamo “Cabala” o “Deep State”, stiano per crollare. Senza lo scudo dei signori della finanza internazionale, Trudeau è destinato a fallire. Sta accadendo quello che già abbiamo visto molte volte nella storia: uomini di “governo” (uso il termine in senso traslato perché spesso sono idioti camerieri del vero potere) sono scaricati e lasciati al loro destino da quegli stessi poteri che prima li hanno usati.
Da comune cittadino non ho elementi per poterlo affermare, ma ho la nettissima sensazione che in cima alla piramide i giochi siano già fatti e siano stati già raggiunti gli accordi per il “Nuovo Mondo” che arriva. Da adesso assisteremo al lento e progressivo sgretolamento del vecchio sistema. Il progetto del Nuovo Ordine Mondiale in versione Davos e
Wolrd Economic Forum, per il momento mi sembra scongiurato.
Però, mi chiedo se, forse, non era tutto pianificato, e noi stessi non siamo inconsapevoli pedine di una partita a scacchi più grande di noi, ma temo che non avrò mai una risposta a questa domanda.
🔻https://www.economist.com/leaders/2022/02/16/justin-trudeaus-crackdown-on-protests-could-make-things-worse
Saremo tutti d'accordo su quello che ci proporranno.
È questo mi lascia un po' l'amaro in bocca.