Siamo giunti alla seconda parte del mistero di Sesto San Giovanni: il proseguimento, i risvolti e il culmine dell'inquietante vicenda.
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Le fonti per le giornate tra il 23 e il 24 sono incerte, ma il 25 si raggiunge il culmine quando una folla si ritrova attorno allo stagno per stanare il mostro, tanto che alcuni ci si buttano dentro. Però, non vedono nulla: ne sentono solo il lugubre lamento. La creatura non è visibile, ma solo udibile. La vicenda assume anche tinte sinistre quando viene ritrovato un cane sgozzato e ricoperto di graffi. La svolta vera e propria si ha quando da Roma il noto divulgatore Angelo Lombardi mette una taglia sull’animale, sostenendo possa trattarsi di una rana-toro. Il culmine della psicosi avviene il 26: i Vigili del Fuoco iniziano a svuotare l'acquitrino, osservati da un gran numero di persone. Non emerge nulla: il mostro è scappato o non è mai esistito?⁣
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