LA SINISTRA
Ho 56 anni. Dall'età della ragione mi sono sempre considerato di sinistra. Non ho modificato in nulla gli ideali di una vita. Con tutto questo ritengo che oggi la sinistra, a partire dal suo partito centrale, costituisca un pericolo per il paese. So benissimo che, durante l'epidemia, i partiti della cosiddetta destra, a parte le preclusioni ideologiche che posso avere su di essi, si sono comportati altrettanto male. Zaia, Toti, Musumeci, i sindaci ed i governatori del centrodestra, ne hanno fatte e dette di tutti i colori. La violenza verbale espressa dagli esponenti del PD ha però raggiunto vette non superabili. Per fare solo un esempio, Giani, il presidente della Toscana , ha scritto ieri l'altro un post in cui proclama urbi et orbi l'intenzione di precludere l'accesso ai luoghi pubblici a coloro che non si saranno vaccinati entro il 30 settembre. Si tratta di una affermazione incredibile. Minacciare con tale violenza dei cittadini che, fino a prova contraria, non hanno commesso alcun reato, sarebbe stato inimmaginabile fino a pochi mesi fa. Ora è considerato normale e il PD si distingue in questa campagna d'odio.
In passato ritenevo che la degenerazione della sinistra italiana fosse dovuta al fatto che si erano abbandonati i riferimenti sociali e gli ideali del passato. In parte lo credo ancora. Penso però che, se si è arrivati a questo punto, ciò si spiega con qualcosa che è radicato nella nostra storia . Negli ultimi decenni la sinistra non ha mai perso l'occasione per criminalizzare i suoi avversari (anche io, lo ammetto, lo ho fatto), non esitando a servirsi della magistratura per colpirli. È avvenuto nel 1979 con l'Autonomia, nei primi anni Novanta coi socialisti, nel nuovo millennio con Berlusconi ( che è stato sconfitto non attraverso una battaglia politica, ma da una campagna scandalistica sulle sue intemperanze sessuali). Oggi avviene, in forma estrema, contro i non vaccinati, il 15% della popolazione italiana. Tutto questo non è un caso. Quel che tiene unito il PD, oltre al clientelismo, è l'odio nei confronti di un nemico vero o fittizio. Di tutto il patrimonio ideologico del PCI il PD ha conservato solo lo stalinismo, condito con un po' di spirito inquisitoriale di tradizione cattolica.
È per queste ragioni che ritengo indispensabile una sconfitta del PD e dei suoi satelliti. Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre

2 comments

Il 15% degli italiàni???
Almeno iĺ DOPPIO!
Dal 30 al 40, altro che 15. Altrimenti non saremmo qui a parlarne