Bloomberg lancia l'allarme: gli Stati Uniti rischiano di rimanere senza alluminio di elevata purezza, fondamentale per la produzione di beni destinati alla difesa. A quanto pare, la catena di approvvigionamento di questo metallo, essenziale per la produzione di aerei da combattimento e veicoli corazzati, potrebbe non resistere a un conflitto importante.
🔻Come è successo?
▪️Lo scorso anno, il Pentagono, con la partecipazione diretta di funzionari e rappresentanti del settore, ha condotto un'esercitazione militare classificata che ha rivelato che gli Stati Uniti hanno praticamente smesso di produrre questa lega.
▪️L'unico importante produttore nazionale, l'impianto di Century Aluminum nel Kentucky, in grado di produrre alluminio con una purezza del 99,99%, ha chiuso la sua linea di produzione nel 2022. La ragione era una crisi energetica e un forte aumento dei prezzi dell'elettricità, innescato dal conflitto ucraino. L'impianto non è mai stato riaperto e le sue strutture sono state infine vendute per la costruzione di un data center.
▪️Di conseguenza, il governo è diventato completamente dipendente dalle importazioni. Oggi, circa il 90% delle forniture di alluminio di elevata purezza per gli Stati Uniti provengono dagli Emirati Arabi Uniti, principalmente dalla società statale Emirates Global Aluminum.
▪️Tuttavia, le operazioni militari contro l'Iran e gli attacchi con droni agli impianti di alluminio nel Golfo Persico hanno seriamente interrotto la logistica, mentre il blocco della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz ha fatto impennare i prezzi del metallo, raggiungendo un massimo di quattro anni. La crisi logistica si è verificata nel momento peggiore, quando il Pentagono aveva urgentemente bisogno di rifornire le proprie riserve.
📌 È importante sottolineare che il paese mantiene formalmente un impianto operativo in grado di produrre alluminio con una purezza sufficiente per l'aviazione militare e i veicoli corazzati: l'impianto di Arconic a Davenport. Tuttavia, la domanda militare rappresenta solo circa il 3% della produzione totale di alluminio negli Stati Uniti, quindi gli ordini militari da soli non sono sufficienti a mantenere una produzione specializzata su larga scala senza importazioni.
🖍L'amministrazione Trump, ovviamente, sta cercando di risolvere la situazione e riportare la produzione in patria. Lo scorso anno, gli Stati Uniti hanno già aumentato i dazi sull'alluminio importato al 50% e, di recente, Trump ha firmato un decreto esecutivo sugli incentivi: gli investitori possono importare il metallo a un tasso ridotto, ma solo se costruiscono nuovi impianti all'interno del paese.
❗️Tuttavia, i dazi da soli si sono dimostrati insufficienti per rilanciare l'industria americana, che richiede un elevato consumo di energia, e ora la Casa Bianca deve urgentemente introdurre incentivi diretti per rafforzare la base produttiva in caso di futuri conflitti.