È vero. La questione sanitaria non dovrebbe essere nemmeno presa in considerazione. Gli ultimi diciotto mesi hanno cancellato dei diritti individuali e sociali conquistati nel corso dei millenni. Questa è la vera posta in gioco e di questo bisognerebbe discutere. È però impossibile non denunciare l'infame mistificazione messa in campo dal sistema mediatico. Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso vi sono più decessi, più contagi, più ricoveri ospedalieri. Ciò avviene in tutti i paesi ed in particolare in quelli dove la vaccinazione di massa è cominciata prima ed è più estesa (Inghilterra ed Israele). Anche la mortalità generale è leggermente aumentata ( e il fenomeno riguarda soprattutto i giovani e le persone di mezza età). Tutto questo dovrebbe , quanto meno, rendere lecito esprimere dei dubbi sulla campagna vaccinale, anche perché sono ormai evidenti le frequenti gravi reazioni avverse, a volte mortali, che la cappa di censura non può del tutto nascondere. Avviene invece tutto il contrario. Contro l'evidenza dei fatti, si attribuisce ai non vaccinati la responsabilità di tutti i mali del mondo. Si assiste alla schifosa demonizzazione di cittadini che non hanno commesso alcun reato. Un simile accanimento, nel quale si distinguono intellettuali di corte, nani, ballerine, musicanti di stato, televiroligi di regime, pagliacci vari, rappresenta il grado zero della moralità umana e fa fare al paese un salto indietro di secoli sul piano della civiltà e della decenza.

Dalla bacheca Facebook di Silvio Dalla Torre

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