La Vendita della Rete Fissa e i Rischi di Sovranità Digitale: Il Caso KKR
La Commissione europea ha dato il via libera all'acquisizione di NetCo, una controllata di Telecom Italia (Tim), da parte di Kkr, un'operazione del valore fino a 22 miliardi di euro, senza condizioni. La Commissione ha stabilito che l'operazione non solleva preoccupazioni sulla concorrenza nel mercato europeo e non limiterà l'accesso ai servizi passivi come la fibra spenta. Questo annuncio ha rassicurato il mercato, facendo recuperare al titolo di Tim le perdite e portandolo addirittura in positivo.
Questa cessione rappresenta un evento significativo poiché è la prima volta che un grande operatore di telecomunicazioni in un grande Paese europeo cede la sua rete fissa, aprendo la possibilità ad altri di seguire il suo esempio. Kkr ha rassicurato i concorrenti di Tim riguardo ai contratti esistenti dopo la creazione di FiberCop, impegnandosi a mantenerli alle stesse condizioni. La Commissione ha specificato che il master services agreement che regolerà il rapporto tra NetCo e Tim non è parte integrante della transazione, mitigando così le preoccupazioni di alcuni concorrenti. La vendita della rete fissa di Tim, che copre quasi l'89% delle abitazioni in Italia, è parte di un piano per ridurre il debito dell'azienda supportato dal governo italiano. I
l ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha espresso soddisfazione per la decisione della Commissione, evidenziando il supporto del governo nell'operazione.La cessione della rete fissa di un paese, che gestisce tutti i dati dei cittadini, è critica per la sicurezza, la privacy e la sovranità digitale, amplificata dal coinvolgimento di KKR, come evidenziato nel mio articolo del novembre 2023, dove approfondisco la natura di KKR e i suoi azionisti. https://sfero.me/article/-vendita-rete-fissa-tim-kkrMi trovi qui
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