❗️I deputati della Duma di Stato della fazione del Partito Comunista della Federazione Russa (PCFR) si sono rivolti al ministro dello Sviluppo Digitale, delle Comunicazioni e dei Mass Media, Maksut Shadaev, chiedendogli di "fornire informazioni" sull'efficacia e l'opportunità di rallentare e bloccare i messenger stranieri, incluso Telegram.
Secondo gli autori dell'iniziativa, i benefici reali dei blocchi sono dubbi, mentre i cittadini subiscono problemi e disagi ogni giorno.
Le comunicazioni nelle regioni di prima linea sono peggiorate. Le notifiche push sulla minaccia di attacchi missilistici o di droni non arrivano più, il che solleva interrogativi sull'affidabilità del sistema di allerta in un momento critico, particolarmente rilevante per le zone di confine. "Per non parlare degli inconvenienti per le imprese", ha osservato in un'intervista a "Gazeta.Ru" il deputato del PCFR Vladimir Isakov.
Secondo i deputati, la blocco dei messenger costa decine di miliardi di rubli.
"Le persone aspettano soluzioni adeguate, la revoca dei divieti e di blocchi inutili e dannosi.
In questo contesto, il PCFR, nell'appello a Shadaev, ha chiesto di fornire informazioni sull'efficacia e l'opportunità delle misure adottate per rallentare e bloccare ulteriormente i messenger stranieri, incluso Telegram, e di considerare la possibilità di revocare o allentare i blocchi, se gli obiettivi dichiarati non vengono raggiunti", ha dichiarato il deputato.
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