Comunque ora la tabella di marcia russa sembra chiara: completamento della conquista del Donbass entro settembre, poi "referendum" per l’ ""integrazione dei territori controllati, poi piogge e stasi del fronte. A quel punto palla agli “zapadnye partniyorj”, con opzioni: a) giostra ferma, Ucraina neutrale nella UE e accordo sulla sicurezza comune in Europa. Oppure, a scelta b): altro giro invernale con “arma finale energetica” in campo. La risposta giusta sarebbe ovviamente chiuderla qui, quella che verrà data probabilmente l’ altra. (Marco Bordoni)