🛢C'è una divergenza storica nei prezzi del petrolio tra le regioni:
I prezzi del greggio dell'Oman sono saliti fino a circa 154 dollari al barile, superando i 150 dollari per la prima volta in assoluto.
Allo stesso tempo, il greggio di Dubai è salito fino a circa 130 dollari al barile, mentre il Brent si scambia a circa 102 dollari e il WTI a circa 93 dollari.
In altre parole, il divario tra i prezzi dell'Oman e quelli statunitensi ora si attesta a circa il 65%, o circa 61 dollari al barile.
In confronto, prima della guerra in Iran, la differenza tra tutti i benchmark era di soli 5 dollari a gennaio e febbraio.
Il Brent e il WTI sono quotati in base alle condizioni di fornitura statunitensi ed europee, mentre l'interruzione effettiva è concentrata nel Medio Oriente, il che significa che non catturano ancora pienamente la gravità della carenza fisica.
Se lo Stretto non si riapre, questa divergenza si ridurrà, poiché il Brent e il WTI alla fine saranno rivalutati a prezzi più alti una volta che le riserve petrolifere statunitensi ed europee saranno esaurite.
Il mercato petrolifero globale non può sostenere una prolungata interruzione nel Medio Oriente.