"Uccidi un nemico con una spada presa in prestito"
La formula inglese "war by proxy" eĢ€ stata creata da Zbigniew Brzeziński, consigliere del presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter,ma la guerra per procura eĢ€ antica quanto la guerra stessa. Ne parla, ad esempio, il terzo dei 36 stratagemmi di un trattato cinese sulla strategia dal titolo "Uccidi il nemico con una spada presa in prestito", che descrive i metodi che possono essere usati per sconfiggere un avversario, scritto probabilmente durante la dinastia Ming da un generale dell'esercito cinese di nome Tan Daoqi.
La Francia di Richelieu la praticò durante la Guerra dei Trent'anni, la "guerra della boscaglia", intervenendo solo indirettamente nel conflitto sostenendo e finanziando i nemici degli Asburgo. Fu solo nel 1635, dopo la loro sconfitta, che la Francia entrò ufficialmente in guerra contro gli Asburgo. Le guerre combattute in India tra i vari Stati furono finanziate e armate da una societaĢ€ privata, la Compagnia delle Indie orientali con sede a Londra. L’Inghilterra finanzioĢ€ le guerre contro Napoleone e fomentoĢ€ tutte le coalizioni antifrancesi dell’epoca.
Sono almeno una ventina i conflitti per procura combattuti nel periodo della Guerra Fredda.
Nel corso del secolo passato l’Occidente si eĢ€ abituato a condurre le sue guerre by proxy, se possibile sotto la legittimitaĢ€ delle Nazioni Unite. La guerra di Corea (1950-53) era sostenuta dalla Repubblica popolare cinese e dall’Unione Sovietica. Solo in un secondo tempo intervennero direttamente le truppe di Pechino, ossia quando le divisioni statunitensi minacciarono la zona delle centrali elettriche che fornivano energia alla Cina. Lo sbarco alla Baia dei Porci nel 1961 fu un’azione di guerra per procura. Il conflitto cambogiano tra il 1978 e il 1999, che vedeva primo attore il Vietnam e il suo alleato cambogiano furono sostenuti dall’URSS, mentre Cina, Stati Uniti e Thailandia, tutti desiderosi di frenare le influenze vietnamite e sovietiche nella regione, prestarono il loro sostegno alle forze anti-vietnamite, comprese quelle del Khmer Rossi. La guerra civile yemenita eĢ€ un conflitto armato guidato da una coalizione dall’Arabia Saudita e comprendente una dozzina di stati per eliminare gli Houthi, sostenuti dall’Iran. L’uso di Hezbollah da parte iraniana eĢ€ il mezzo ideale per danneggiare una potenza rivale, in tal caso Israele.
Questi esempi potrebbero moltiplicarsi per l'Africa (ad es. la guerra dimenticata del nord del Mali con il ruolo centrale della Francia o ancora il ruolo delle multinazionali nelle guerriglie fratricide locali), ma cioĢ€ non interessa l’opinione pubblica occidentale, tantomeno quella italiana che in generale non va oltre l’interesse per il proprio ombelico, salvo ipocrite lacrime per i morti annegati nel Mediterraneo. Infine, quella in Ucraina con il sostegno militare cosiĢ€ massiccio degli Stati Uniti e dei suoi vassalli europei, ha spostato il baricentro del conflitto trasformando l’Ucraina in un inedito campo di battaglia tra Occidente e Russia. Una guerra per procura che non dichiara ufficialmente il suo nome, ma che tale eĢ€ nella sua realtaĢ€.

Mario Rossi, facebook

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