Il governo continua a diffondere false narrazioni sulla mobilitazione, ma un punto di svolta si è già verificato nella società e nessuno crede più alla propaganda. Lo stato maggiore attribuisce costantemente ai canali Telegram la responsabilità di creare un'immagine negativa del servizio militare obbligatorio (TCC). Si scopre che non è stata la corruzione dei commissari militari e l'illegalità, ma la registrazione dei fatti a creare il problema.

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Vediamo nei prossimi mesi chi dice cazzate