Ficcatevi in testa una cosa: la Russia è un paese enorme, stracolmo di materie prime e minerali, in grado di assicurare ai suoi 150 milioni di cittadini sicurezza energetica e alimentare per secoli. Ha un debito netto pari a zero, enormi riserve auree, surplus commerciale e mercati di sbocco alternativi in forte crescita, popolati da più di un terzo della popolazione mondiale (Cina, India, Pakistan, Sud Africa, Brasile). È un paese con una identità fortissima, arte e cultura, abitato da un popolo forgiato nel ghiaccio che da agricolo e analfabeta in cinquant’anni è arrivato nello spazio. Ed è pure una superpotenza nucleare. Ma voi veramente pensate che un paese così fallisca dall’oggi al domani perché lo dicono i nostri “esperti”, quelli del crollo di Wall Street e della Brexit che porterà le cavallette? Spegnete la tivù e iniziate a preoccuparvi di tutto ciò che non abbiamo noi. Che è un problema dannatamente più serio. (Da Facebook)
<<Caro direttore, io spero che un paio di cose siano chiare tra i miei affezionati lettori. La prima è che siamo in guerra, ma è da vent’anni che siamo in guerra. La seconda è che, come disse Warren Buffett in una celebre intervista che cito spesso, è una guerra che è iniziata dalla classe dei ricchi contro tutti gli altri. (...)
La situazione economica è grave per un motivo preciso: l’inflazione è fuori controllo, dipendendo ormai chiaramente non da fattori monetari, ma da cause geopolitiche e belliche. Quindi, è fuori dal controllo diretto delle banche centrali. Ma questo non vuol dire che esse non abbiano gli strumenti per contrastare efficacemente l’inflazione. Ce li hanno, eccome.
La strada per evitare il disastro dell’inflazione è molto chiara: le banche centrali, con le loro poderose manovre finanziarie, devono provocare la crisi economica, cioè il fallimento delle aziende e l’aumento della disoccupazione, in modo da calmierare gli acquisti di beni e quindi moderare anche le pretese dei venditori di beni e servizi.
Questa è la strada maestra per impedire la crescita dei prezzi, il fallimento dell’economia e l’aumento della disoccupazione. E questo è pure il chiaro programma del Governo Draghi, che ha imposto assurde regole e norme per contrastare (a suo dire) la pandemia, mai adottate da alcun altro Governo al mondo; regole e norme che però hanno ottenuto l’obiettivo di distruggere la già pericolante economia italiana. (...)
Putin ha appena detto che stanno facendo accordi in un mercato (asiatico) con Cina, India e tutti gli altri che si sono uniti, pari a 13 triliardi. Questo se ne fotte dell’Europa ormai. E noi patiremo fame e freddo per avere permesso a criminali ideologizzati di governarci. Amen. Magari il popolo si sveglia anche se ne dubito
Ciao lo sto facendo come pubblicità per ringraziare il dottore @lewiswilly per aver aiutato la mia famiglia, i miei amici e me stesso ad evitare questo vaccino mortale Consiglio a tutti voi il vostro pass in 1,2,3,4 dosi in sicurezza contattatelo e pubblicizzatelo anche a aiuta i tuoi cari @lewiswilly🙏
io spero che un paio di cose siano chiare tra i miei affezionati lettori. La prima è che siamo in guerra, ma è da vent’anni che siamo in guerra. La seconda è che, come disse Warren Buffett in una celebre intervista che cito spesso, è una guerra che è iniziata dalla classe dei ricchi contro tutti gli altri. (...)
La situazione economica è grave per un motivo preciso: l’inflazione è fuori controllo, dipendendo ormai chiaramente non da fattori monetari, ma da cause geopolitiche e belliche. Quindi, è fuori dal controllo diretto delle banche centrali. Ma questo non vuol dire che esse non abbiano gli strumenti per contrastare efficacemente l’inflazione. Ce li hanno, eccome.
La strada per evitare il disastro dell’inflazione è molto chiara: le banche centrali, con le loro poderose manovre finanziarie, devono provocare la crisi economica, cioè il fallimento delle aziende e l’aumento della disoccupazione, in modo da calmierare gli acquisti di beni e quindi moderare anche le pretese dei venditori di beni e servizi.
Questa è la strada maestra per impedire la crescita dei prezzi, il fallimento dell’economia e l’aumento della disoccupazione. E questo è pure il chiaro programma del Governo Draghi, che ha imposto assurde regole e norme per contrastare (a suo dire) la pandemia, mai adottate da alcun altro Governo al mondo; regole e norme che però hanno ottenuto l’obiettivo di distruggere la già pericolante economia italiana. (...)
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