È stato osservato da alcuni amici che oggi fare deficit significherebbe subire il ricatto dei mercati.

Rebus sic stantibus è verissimo. Il debito pubblico è credito privato, ma di chi sia questo credito fa tutta la differenza del mondo.

Chi mi conosce sa bene la mia posizione sul punto. Gli speculatori che lucrano sui titoli di Stato (ovvero gli specialisti della lista indicata dal MEF) devono perdere tutto e vedere i propri beni sul territorio italiano confiscati. Questo a parziale risarcimento dei crimini commessi. Non solo gli interessi percepiti, ma soprattutto le scelte politiche imposte contro gli interessi degli italiani.

Sono delitti contro la personalità giuridica dello Stato perfettamente perseguibili.

Quindi quando parlo di debito io intendo il debito sovrano. Finanziato dai risparmiatori italiani quando occorre, ma soprattutto finanziato da una banca centrale di Stato.

Le grandi banche d’affari vanno invece spazzate vie, altro che pagare loro il pizzo!

Ma vogliamo finalmente immaginare un mondo senza catene o cerchiamo solo di essere meno schiavi?

6 comments

Marco Lobba
Marco ho letto sul sito di Rinaldi Scenari Economici che Italia vuole comprare la piattaforma dove si scambiano i Btp
Per una nuova Glass Stegal concordo
Si può fare deficit senza emettere titoli ma i titoli servono ad altro. Il principale crimine non è la speculazione sui titoli di Stato, ma la disoccupazione, il precariato e lo smantellamento dello stato sociale.

A me non sembra complicato come concetto... lo Stato può emettere dal nulla o moneta o titoli. Questi titoli vengono scambiati con moneta già presente in circolo, in quel senso la moneta viene "congelata". In cambio però i titoli generano una rendita. Rendita che è sempre emissione dal nulla di moneta. Dove sta il problema? Anche ammesso che il meccanismo sia abusato, dove sta il danno?

Non c'entra proprio niente l'emissione di titoli con la sovranità. Ma zero proprio. Non c'entrano niente "debito", "moneta positiva", "moneta sovrana" o altri modi strani di qualificare la moneta.

La moneta è solo di un tipo. È accettata per il pagamento delle tasse? Allora è moneta, punto. E l'emissione? Non ha importanza la burocrazia che c'è di mezzo: è la spesa pubblica in sé l'emissione. Se degli stipendi vengono pagati dallo Stato quella è emissione. Un solo tipo di emissione. Non c'è emissione a debito, non c'è emissione sovrana.

Le uniche due cose che mancano sono la conoscenza su come funziona il sistema monetario e la volontà di usarlo per il bene collettivo invece che per aumentare le concentrazioni di ricchezza.

Non c'entrano niente le "speculazioni sui titoli di Stato" con l'accentramento di ricchezza. Quest'ultimo è determinato prima di tutto dai rapporti di forza e disoccupazione e precariato sono i principali problemi. A me interessa di poter ottenere uno stipendio più alto ma non posso perché fuori c'è la fila di disoccupati pronta a prendersi il mio posto, OK? Non mi interessa di chi guadagna quanto con i titoli di Stato. Così deve essere per tutti.

Quindi per favore basta con queste storie semplicistiche... "speculatori"... bah! Certo sta visione dà speranza: si condannano alcuni individui e si risolve il problema.

Invece è molto peggio di così, è un sistema sociale molto più difficile da scalfire a cominciare dal fatto che il "dissenso" è inadeguato perché superficiale e demagogico. A nessuno frega niente di capire davvero sto sistema.
c'e' gia' scritto tutto nell'art47 della costituzione. il risparmio tutelato e' quello "popolare" ed a quello servono i titoli di stato.
gli altri devono fare la fine di cui parla l'avv, principali artefici e beneficiari di "disoccupazione, precariato e smantellamento dello stato sociale" di cui si parla sopra.
e comunque avv mori for president, prima del consiglio e poi della repubblica.
Le regole dell' unione impediscono che la banca centrale nazionale faccia da prenditore di ultima istanza . Non sono mica scemi . Hanno imposto norme che, Senza uscire dall' euro sono impossibili da superare