Rothschild vs. La Sapienza: La Battaglia Accademica su Israele

Yehoshua Bubola Lévy de Rothschild, ereditiera di una delle famiglie dell’aristocrazia mondiale, ha agito tramite la propria fondazione per influenzare il Senato Accademico dell’Università La Sapienza di Roma. L’obiettivo era evitare l’approvazione di una mozione che avrebbe interrotto la cooperazione accademica con Israele, richiesta dagli studenti. La lettera inviata, rivelata da alcuni professori, pur mantenendo un tono formale, avvisa che l’eventuale mancata collaborazione con le università israeliane avrebbe causato un danno significativo al rating internazionale dell’ateneo romano.
Nonostante l’assenza di un commento ufficiale da parte della rettrice, Antonella Polimeni, il Senato Accademico ha votato in linea con i desideri della fondazione Rothschild, confermando la cooperazione con le università israeliane. Nel frattempo, le ampie proteste studentesche sono state duramente represse dalla polizia.
La lettera riflette l'interesse storico della famiglia Rothschild per Israele, con antenati che hanno contribuito alla creazione del movimento sionista e dello stato di Israele, insieme ad altre famiglie. Il barone Lionel de Rothschild era anche un amico intimo di Disraeli. Inoltre, una delle sorelle della potentissima famiglia Cecil, che ha dato i natali a numerosi membri dell'Ordine della Giarrettiera e del Consiglio Privato, era la madre di Arthur J. Balfour, autore di una lettera inviata a Lionel de Rothschild nel novembre 1917, che dichiarava il sostegno del governo britannico ai piani sionisti per la costruzione di una casa nazionale ebraica in Palestina. Lord Julian Amery, come segretario politico del Gabinetto di Guerra, nominato da Lord Milner, uomo dei Rothschild, fu l'autore della bozza finale della Dichiarazione Balfour. In breve, affermare che i Rothschild abbiano finanziato il movimento sionista è un'affermazione quantomeno riduttiva.

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