LA GUERRA DEI NANI

La guerra come una droga: impossibile smettere. Anche se diventa la guerra dei nani, visto che i giganti se ne sono andati, si telefonano e progettano di farla finita. L'avevano iniziata proprio loro, i giganti, ma adesso vogliono continuarla i nani: senza guerra hanno paura di non farcela, temono di cadere dal trono. La recitazione della rabbia verso il presunto nemico esterno è l'unico collante del loro governo fallimentare e privo di consenso, deprecato dal popolo a cui non è permesso affermare appieno, democraticamente, la sua volontà elettorale.

Questi nani sono tutti ex giganti: l'ex colonialista che ha perso l'Africa, il governatore della potenza militarista che fu prussiana e poi nazista, il facente funzioni della monarchia imperiale che perse l'impero e, da allora, cerca di condizionare l'America e di destabilizzare il mondo, soprattutto la Russia. Quello dei nani che si fingono ancora giganti è un triste spettacolo, deprimente e forse anche pericoloso. Dietro di loro si intravede un potere oscuro, insospettabile, livido e insidioso perché condannato alla sconfitta.

3 comments

Sig. Masala, deve guardare dietro le quinte dello spettacolo, così si capisce chi muove questi vampiri decadenti. Darei qualche indizio: Rotschild, Black Rock, Goldman Sachs e affini.
Forse hanno intenzione di usare questi nanetti depravati per arrivare al loro sogno decennale: coinvolgere la Russia in guerra contro tutto l'Occidente.
Ci stanno riuscendo.
Sono omini corrotti a suo tempo dai dem e che ai dem continuano a rispondere. Ora che in Usa ci sono i rep fanno le bizze conto terzi
Ma... che guerra vogliono fare? Forse quella con il c. lo degli altri? Con l'Ucraina in mano russa i grandi bancarottirri anglo franco sionisti perderanno tutto quello che hanno razziato in Ucraina negli anni scorsi. E nessuna guerra gli servrà...