E' da qualche giorno che volevo segnalarvi un bellissimo articolo di Franco Cardini pubblicato su l'Avvenire. Si tratta di un pezzo che prende le mosse da un opera del grande antropologo De Martino sulla Taranta. Taranta vista da Cardini (e da De Martino) come espressione (o meglio, io direi esplosione) di quell'irrazionalismo eterno che ci domina, di quella pre-civilizzazione intesa come kultur (per dirla con i conservatori rivoluzionari tedeschi di inizio secolo scorso). Un pensiero profondamente romantico. Profondamente Sturm und Drang...e del resto, se non è tempesta e impeto irrazionale la taranta pugliese che cosa lo è? Un pensiero (o forse dire un sentimento irrefrenabile), argomenta Cardini non capito dal "pensiero occidentale" inteso come razionalismo (o illusione di razionalità?), positivismo e in fondo illuminismo. Un articolo che è davvero tanta roba, come raramente se ne vedono nella plumbea e conformista (oltre che ignorante) stampa italiana.

Ecco, un ultima cosa. De Martino, insegnò per molti anni a Cagliari, lasciandoci due grandi intellettuali suoi allievi: Ziu Bachis Bandinu e Ziu Placido Cherchi... due come i personaggi manniani dello Zauberberg Nafta (Bandinu) e Settembrini (Cherchi)....tanta roba, si, davvero...

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