STA ARRIVANDO IL BIVIO


Claudio Giordanengo.

Il rapido accavallarsi degli eventi sullo scenario Ucraina, apre inquietudini e interrogativi. Molti confini sono già stati superati, e sono confini che implicano consegu enze senza ritorno. Qui non si tratta di cedere alle ipotesi catastrofiste, ma di prendere atto dello stato delle cose. I media martellano in una sola direzione, mistificando parecchio sulla realtà. La posizione e il ruolo della Cina - e non è argomento marginale - ad esempio, è volutamente riportato e descritto in modo deformato. Tanta enfasi per l'uso del vocabolo "guerra" nel discorso di Xi Jinping, come se fosse segno di condanna della stessa e di disapprovazione dell'operato russo, mentre le affermazioni dell'Amministrazione cinese, pesanti, chiare, esplicite - autentici moniti - vengono riportate di sfuggita, quasi celate. La Cina ha affermato con chiarezza di disapprovare le sanzioni, che saranno un danno per tutti, autentica benzina sul fuoco. Buon ultimo è stato detto esplicitamente che NATO e USA sono i responsabili del conflitto, avendo creato le condizioni che hanno costretto la Russia all'intervento armato. Cosa risponde l'Occidente? A testa bassa inasprisce i toni, si muove con scellerata disinvoltura, verso situazioni di sempre maggiore tensione. La Polonia, con la sua offerta di jet, ha compiuto un atto di enorme gravità, dalle potenziali conseguenze catastrofiche. Immagino abbia ceduto alle insistenza americane, proponendo una soluzione macchinosa, che in ogni caso si tradurrebbe nella fornitura di aerei a Zelensky. Al momento gli USA hanno bloccato la folle iniziativa, ma non illudiamoci, si tratta solo dell'atto di nascondere la mano che ha gettato il sasso. Forse Zelensky, e tutti gli altri, partendo da Biden, stanno sottovalutando la gravità della situazione. Forse non hanno capito che per l'asse Russo-Cinese la partita non può finire a tarallucci e vino. Forse non hanno compreso che per la Russia è una questione di vita o di morte, dunque perire socio-politico-culturalmente annientati dall'espansione del mondo occidentale, o perire (ma tutti e fisicamente) in un conflitto nucleare, non cambia molto. Giocano col fuoco gli occidentali, pensando di avere un controllo della situazione in quanto, non avendo intenzione di fare loro la prima mossa, la Russia non sarebbe mai messa nelle condizioni di replicare, entrando in un conflitto con la NATO. Niente di più sbagliato! Se l'Occidente esaspera la tensione seguendo la folle strategia di Zelensky (usata in realtà come paravento) la Russia potrebbe fare lei la prima mossa. E una guerra nucleare la si vince o la si perde nel giro di pochi minuti, dunque chi inizia potrebbe avere un vantaggio. Personalmente non capisco ancora quanto l'idiozia abbia giocato in questa vicenda, e quanto sia la percentuale di lucida scelleratezza. Certamente comunque questi due sono i fattori che hanno guidato il tutto. Idiozia e scelleratezza. Resto moderatamente ottimista, perché confido in Dio. Non negli uomini, e men che meno in questi uomini. Ma ora la guerra totale - ho i brividi a dirlo - la vedo possibile.

4 comments

Tutto giusto e condivisibile, confidare in Dio mi sembra da coglioni
Ottima analisi condivido in pieno purtroppo…
Confidare in Dio e l’unica è unica cosa , preghiamo e confidiamo nel suo aiuto che illumini queste povere menti
Rosa Mogliasso
Io confido anche negli UFO, e non sto scherzando