Savini e il suo Archivio Inciso ppuntamento in arte questo pomeriggio a Gazoldo degli Ippoliti nella sede dell’Asso - ciazione Postumia (Rocca Palatina, via Marconi 123). Alle ore 16.00 l’inaugurazione della mostra L’archivio inciso di Da - niela Savini, con l’intervento di Re - nata Casarin storico dell’arte (sino al 10 novembre). Daniela Savini, nata a Teramo nel 1975, risiede in San Giorgio Bigarello. Ottiene la maturità presso il Liceo Artistico Statale di Teramo e poi ottiene la laurea in Conservazione dei Beni Culturali all’Università di Parma e il Diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l’Archivio di Stato di Mantova. Dal 2014 inizia la pratica incisoria, esponendo regolarmente in Italia e all’estero. Della Savini ha scritto Renata Casarin: «Ogni artista lavora sull’immensa memoria della storia dell’arte, non c’è opera che non scaturisca dal deposito infinito dei segni tracciati, colorati, incisi dai nostri antenati che hanno sentito milioni e milioni di anni fa il bisogno di lasciare traccia del loro passaggio, del loro esserci, del loro modo di abitare la terra…». Così anche Gilberto Zacchè:«Queste suggestioni, così intense, vengono rese magistralmente nelle incisioni di Daniela, che, utilizzando la difficile tecnica della puntasecca (che non ammette correzioni), rende partecipe il pubblico di visioni altrimenti esclusive». A seguire anche la presentazione del Bollettino Storico Mantovano (Nuova Serie 18-19, Rivista dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea) con gli interventi di Claudia Bonora (presidente dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), Giorgia Giusti (responsabile didattica dell’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea), Carla Bignotti e Nanni Rossi. Per concludere un’im - mersione nella cultura musicale partenopea: Note napoletane a Gazoldo, con Henry & Lino.