I dirigenti petrolieri statunitensi hanno avvertito l'amministrazione Trump che la crisi energetica causata dal conflitto iraniano potrebbe peggiorare, soprattutto perché le interruzioni nello Stretto di Hormuz minacciano l'approvvigionamento globale di petrolio.
I prezzi sono già saliti a circa 99 dollari al barile e potrebbero salire ulteriormente se i mercati si stringono.
I dirigenti temono che prezzi elevati prolungati potrebbero danneggiare l'economia globale, anche se le compagnie petrolifere ne trarranno beneficio a breve termine.