Due parole sull'Accademia.
Come sempre la voce dell'Accademia nei momenti di crisi ha un ruolo fondamentale: quella di spiegare la situazione con i necessari approfondimenti e criteri di scientificità. Questo almeno dovrebbe essere. Perchè in realtà il ruolo svolto è quello di una voce tendente a persuadere in maniera tendenziosa indossando una veste di scientificità.
- Nei quasi trenta anni in cui l'ordine del discorso era di tipo economicista abbiamo visto centinaia di accademici ridotti a trombettieri del potere che ci spiegavano che era giusto fare sacrifici perchè il modello econometrico della commissione europea segnava un +0,1% di scostamento rispetto all'obbiettivo previsto per il rapporto deficit/pil e idiozie varie. Non mi dilungo sulla questione, e su tutto quello che hanno fatto, il discorso sarebbe troppo lungo. Ma sono certo ci siamo capiti. Nelle accademie solo una minoranza di voci coraggiose ha contestato questa visione, va ricordato. Probabilmente pagando prezzi alti anche a livello di carriera.
- Poi è arrivata la pandemia, e qui abbiamo visto ricercatori in campo medico-biologico, statistico e giuridico che ci spiegavano che le "cure" erano quelle giuste, che le statistiche erano perfette (stocazzo) e che giuridicamente tutto era a posto. Davvero tutto questo con sprezzo del pericolo, negavano e negano l'evidenza. Anche qui, solo poche voci coraggiose hanno avuto il coraggio di opporsi per quanto potevano...
- Ora è arrivato il turno degli studiosi esperti in relazioni internazionali. Che ci spiegano come la Nato sia una organizzazione solo difensiva (ma che davvero? Chiedetelo in Libia e in Jugoslavia oltre che in Afganistan), che Putin è pazzo, che le sanzioni stanno distruggendo la Russia ecc. ecc. La palma del coglione spetta in questa nuova sceneggiata a tale Vittorio Emanuele Parsi, che or ora su Rai 1 ha detto che la Russia sta collassando perchè non può fare a meno dei nostri dollari, euro e franchi svizzeri, mentre noi possiamo fare a meno del suo gas, del suo petrolio e del suo grano. Non ci sono parole, manco l'abc. Pure un bambino sa che non si mangia la carta (ma il grano si) e che non produci energia elettrica con le banconote....
Insomma, dai tempi del manifesto della razza scritto da accademici (esperti del settore) e del giuramento di fedeltà al fascismo quando solo 12 accademici si rifiutarono non è cambiato un bel nulla.

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Il conformismo è rimasto uguale, ma l'intelligenza, l'acume e lo spessore sono notevolmente diminuiti
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L'Italia ha bisogno di denazificazione