Persino in esilio, rimase una figura monodimensionale: "Ancora nel 1851, Metternich non seppe dare al ministro Schwarzenberg un consiglio migliore di quello di rafforzare l'aristocrazia terriera, come se la classe media potesse ancora essere schiacciata". Pertanto, Kissinger di fatto accusa Metternich di aver sfidato l'immortale consiglio di un altro grande statista del Congresso di Vienna, il principe de Talleyrand, il quale dichiarò che "l'arte di governare consiste nel prevedere l'inevitabile e accelerarne il verificarsi". Metternich resistette all'inevitabile e trascorse i suoi ultimi giorni in esilio, tragico monito sui pericoli dell'ostinazione.