Negli anni in cui si studiava Filosofia e i filosofi non erano eretici bislacchi e inutili, dominava la figura di Hegel e la sua intuizione della dialettica tra servo e padrone. Il servo, scriveva in quelle celeberrime pagine della “Fenomenologia dello Spirito”, motore embrionale del Marxismo, - il servo, dicevo, è chi vive dominato dalla paura della morte. Il padrone colui che l’ha superata, e sfrutta questa immensa fragilità del servo. Oggi è come se ci venisse raccontato, e insieme imposto, che dobbiamo essere tutti servi, unica condizione virtuosa. E i padroni? Sono quelli che riescono a convincere i servi che così stanno le cose. Non più armi, ma truffe ideologiche applicate. La prima guerra psichica. La più devastante della Storia.