🇺🇸 🇪🇺 🇫🇷 🇩🇪 L'esercito americano ripristinerà le sue scorte di HIMARS inviate in Ucraina: Lockheed Martin si è aggiudicata un altro contratto da 500 milioni di dollari all'inizio di dicembre per fornire dei nuovi lanciarazzi multipli.

Dei 20 Himars invitati in Ucraina, secondo la difesa russa, 13 sono sono stati neutralizzati e i loro missili vengono costantemente intercettati.

E quindi sul sito Defence si legge che gli Stati Uniti prevedono di spendere circa 1,1 miliardi di dollari per costruirne e consegnarne alle AFU altri 18 il prima possibile.

L’esercito degli USA è a corto di munizioni (e fatica a reperire reclute), esattamente come gli eserciti di Francia e Germania le cui armi scarseggiano avendole fornite come se non ci fosse un domani al regime di Kiev il quale a sua volta ne perde le tracce appena arrivano, ne sono arrivate persino al confine tra Venezuela e Colombia.

La gran parte del materiale bellico viene reso inoffensivo da un esercito molto efficiente o finisce nelle peggiori mani possibili ma, sia come sia, va sostituito per la gioia della lobby più potente del mondo, insieme a quella farmaceutica.

E così mentre qualcuno a Washington e e Kiav si riempie le tasche (20 miliardi di dollari spariti nel nulla in pochi mesi) le nazioni europee si disarmano alla luce del sole lanciando un segnale che non verrà ignorato dai nemici nazionali, interni ed esterni, con l’effetto certo di ritrovarsi prima o poi le proprie armi puntate contro.

Mentre le economie muoiono.

Il canarino

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