🛑 Dopo appena due giorni di blocco di diversi porti in Italia tra cui quello di Trieste (importantissimo per il commercio in tutta Europa) i portuali insieme a tante altre categorie sono stati convocati a Roma dal governo per un dialogo il 30 ottobre. Aggiornamenti in sviluppo, ma vi spiego perché non bisogna né esaltarsi né deprimersi in base alle circostanze. E vi spiego il motivo.
Davvero pensate che l'azione dei portuali triestini possa da sola sconfiggere la cabala oppure che una incertezza (vera o presunta) di questo gruppo di portuali possa determinare l'insuccesso del piano di Q?
Se è così allora non abbiamo la più vaga idea di quello che sta accadendo. Qui stanno saltando per aria secoli di storia. Il mondo sta cambiando. Eppure sono stati fiffusi i documentari su chi comanda il mondo e come agiscono... A proposito nel pomeriggio saranno diffuse le
puntate 16, 17 e 18 tutte insieme.🔰 Seguici su Telegram
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I portuali definiscono questo incontro come una prima vittoria, mentre è del tutto evidente che il sistema si sta prendendo gioco di loro. Infatti per quella data è previsto il G20 a Roma e tutta l'intera attenzione mediatica sarà dedicata a questo evento e il regime di Draghi non dedicherà alcuna attenzione ai portuali di Trieste. E poi il 30 ottobre è sabato e si prevede un ponte per la festività di Ognissanti, il 1 novembre. La trappola appare del tutto evidente. È inutile andare a Roma a trattare cosa? A trattare con un regime che non ha alcuna intenzione di riceverti, ma al contrario si fa beffe di te. Infine non si comprende la chiosa di questo comunicato. E poi nel nuovo comunicato scrivono che "il presidio continua fino al 20 ottobre e non si molla". Viene da chiedersi a questo punto se dal 21 ottobre i portuali leveranno le tende e torneranno a lavorare accettando la discriminazione che fino a ieri, giustamente, ripudiavano.
Ci sono molti punti che non tornano. Qualcuno mi ha assicurato che godono della protezione di agenti fedeli a Trump che ieri ho definito "divina provvidenza", ma a me non convincono e la mia forte sensazione è invece che il sistema abbia mandato a Trieste i suoi agenti per infiltrare il movimento e spegnerlo gradualmente sul nascere piuttosto che attaccarlo frontalmente perché l'avrebbero compattato. In ogni caso non bisogna né entusiasmarsi né scoraggiarsi perché i problemi strutturali che ha il regime di Draghi restano. Il sistema può forse guadagnare un poco di ossigeno nel brevissimo periodo, ma non durerà molto. La frattura tra l'Italia reale e il regime appare ormai troppo profonda per essere sanata. Draghi è già privo di larga parte del sostegno delle forze armate e delle forze dell'ordine. Questa condizione da sola sottrae al regime la possibilità di restare in piedi per lungo tempo.
Comunque, sono fiero di voi e un poco pure di me perché sono riuscito a darvi le chiavi di lettura. Tutti noi passiamo e chissà se ci rivedremo mai, ma almeno vi ho dato le chiavi di lettura per interpretare i fatti e voi li passerete ad altri. Bravi.