🇨🇺⚡️ — Il Presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha riconosciuto che Cuba affronta una crisi economica che richiede "cambiamenti urgenti e necessari", chiedendo riforme per stimolare l'impresa privata, attrarre investimenti stranieri e ridurre gli ostacoli burocratici.
Díaz-Canel ha affermato che, mentre le sanzioni statunitensi e il blocco petrolifero hanno peggiorato le condizioni, molti dei problemi di Cuba derivano da questioni interne, tra cui "lentezza, burocrazia, regole che frenano coloro che vogliono produrre e decisioni che abbiamo rimandato."
Ha indicato i modelli economici di Cina e Vietnam come esempi di come Cuba potrebbe aprire la sua economia mantenendo al contempo il suo sistema politico. Ha anche suggerito di dare agli investitori stranieri una maggiore libertà di scegliere i settori e assumere lavoratori direttamente.
Díaz-Canel ha inoltre evidenziato l'impatto umano di prolungati blackout, carenze alimentari e difficoltà economiche, sostenendo che "la resistenza da sola non basta" e che Cuba deve "trasformarsi, produrre di più, rimuovere gli ostacoli, ascoltare di più, decidere meglio e assumersi la responsabilità."
Le riforme, discusse in una riunione del Partito Comunista, mirano a prevenire un ulteriore deterioramento economico mentre Cuba lotta con blackout, carenze di carburante, cibo, acqua e medicine, e un continuo esodo di cittadini all'estero.