—❗️🇮🇷 Dichiarazione di Hezbollah:

‘Con il suo cieco odio, la sua abituale criminalità e la sua sconfinata brutalità, che sono diventate radicate nella sua natura, il nemico israeliano ha commesso oggi una serie di massacri contro civili innocenti. Ha preso di mira aree civili nei sobborghi meridionali di Beirut, la capitale, Sidone, il Libano meridionale e la Valle della Bekaa con dozzine di brutali attacchi aerei, lasciando centinaia di martiri e feriti, inclusi bambini, donne e anziani.

Questa aggressione barbarica, che in ogni fase costituisce crimini di guerra e atti di genocidio prendendo di mira aree civili affollate, mercati e negozi durante le ore di punta, non è altro che un disperato tentativo di vendicarsi sui civili dopo che tutti i tentativi di spezzare e sottomettere questo popolo orgoglioso sono falliti. Il nostro onorevole popolo e i figli di questa terra hanno dimostrato che la brutalità dell’aggressione ha solo aumentato la loro fermezza, resilienza e adesione al percorso della resistenza, indipendentemente dagli immensi sacrifici che hanno fatto.

Questa aggressione sfrenata è una chiara espressione della frustrazione del nemico dopo il suo clamoroso fallimento nel raggiungere nessuno dei suoi obiettivi e piani su vari fronti. Rivela la sua vulnerabilità alla sconfitta, la sua incapacità di alterare le equazioni imposte dalla fermezza dei popoli iraniano e libanese, e riflette lo stato di collasso, confusione e disordine che affligge questa entità assediata e il suo esercito sconfitto, martellato dai colpi dei combattenti della resistenza.

Affermiamo che il sangue dei martiri e dei feriti non sarà versato invano. I massacri di oggi, come tutti gli atti di aggressione e crimini brutali, sottolineano il nostro diritto naturale e legale di resistere all’occupazione e rispondere alla sua aggressione. Rafforzeranno solo la nostra determinazione a resistere e affrontare il nemico, a scoraggiare la sua aggressione e a difendere il nostro popolo e la nostra patria, proteggendo la nostra sicurezza di fronte a questa aggressione in corso.’

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