Insieme, possiamo non solo riprendere il controllo delle nostre industrie e catene di approvvigionamento; possiamo anche prosperare nelle aree che definiranno il XXI secolo.
Ma dobbiamo anche riguadagnare il controllo dei nostri confini nazionali.
Questa non è un'espressione di xenofobia. Non è odio. È un atto fondamentale di sovranità nazionale, e non farlo non è solo un'abdicazione di uno dei nostri doveri più basilari verso il nostro popolo.
È una minaccia urgente al tessuto delle nostre società e alla sopravvivenza della nostra stessa civiltà.