In questa acuta analisi di Pierluigi Fagan, gli Stati Uniti di Trump stanno abbandonando l’illusione dell’ordine globale condiviso per costruire un proprio “mondo privato” a guida americana. Il progetto del
Board of Peace, pensato per Gaza e potenzialmente alternativo all’ONU, rientra in una strategia più ampia: club esclusivi, inviti a pagamento, pressioni economiche e politiche, ritiro dai trattati multilaterali. Non più “chi mi ama mi segua”, ma “chi mi teme mi segua”. In questo scenario, il multipolarismo viene forzato dall’alto, mentre Russia e Cina osservano, rafforzando reti alternative e puntando sulla reputazione come nuovo capitale geopolitico.
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