Il co-fondatore del sito Wikileaks teme che la sua stessa detenzione, la persecuzione del governo statunitense e il blocco ai finanziamenti del sito abbiano di fatto spaventato i potenziali informatori (whistleblower). https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2024/01/17/una-visita-a-julian-assange-nella-prigione-di-belmarsh/

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