Sovrano è chi decide sullo stato di eccezione.

Questo è un pensiero di Carl Schmitt, accademico giurista del nazismo. Dopo l’eliminazione dell’opposizione nella famigerata “notte dei lunghi coltelli”, durante la quale il 30 giugno 1934 furono eliminati centinaia di elementi ostili a Hitler. Schmitt si occupò di elaborare una legge ad hoc in cui legalizzava il massacro. Il testo era spietatamente conciso: “Le misure prese il 30 giugno, il 1° e 2 luglio 1934 per reprimere gli attentati alla sicurezza del paese e gli atti di alto tradimento sono conformi al diritto in quanto misura di difesa dello Stato.”
Mai dimenticare le parole di Marx: “Fra diritti uguali decide la forza”. Tra il “diritto” della borghesia a conservarsi come classe parassitaria e il diritto del popolo lavoratore a difendersi ed attaccare, decide appunto la violenza. Del resto lo scriveva anche Lenin, che la borghesia è sempre pronta a mettere all’ordine del giorno la baionetta.

(Valter Rossi, via Facebook)

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Mamma mia le cazzate che spari valter