🇮🇹 🇪🇺 SINTESI DEL RUOLO DI DRAGHI, DI C. SACCHETTI.
La politica italiana nel recinto dell’anglosfera e del golpe di Mani Pulite del 1992 altro non è che una protesi di potentati esteri e di logge massoniche. Ciò spiega le persecuzioni di massa del biennio 2020-2022. Ciò spiega quel fiume di dpcm illegali che imponevano restrizioni alla libertà personale e ciò spiega anche i certificati verdi obbligatori imposti dal successore di Conte, Draghi per l’appunto, che avrebbe dovuto portare a termine il lungo assalto più che cinquantennale contro l’Italia.
C’è una guerra del mondo massonico contro questo Paese poiché esso rappresenta tutto ciò che la religione illuminista dei diritti umani vuole cancellare.
L’Italia è la sede della cristianità mondiale. L’Italia è Roma e la sua sorella, la Grecia, altro Paese che ha subito feroci attacchi da parte dell’alta finanza anglosionista e che, come l’Italia, è stata tradita dalla “sua” infame classe politica comprata dai centri finanziari di Londra e New York. Questo spiega l’odio profondo di questi ambienti contro l’Italia. Draghi era l’uomo che doveva portare a termine il saccheggio. Pochi profili hanno tradito l’Italia come lo ha fatto Draghi che iniziò a tramare contro il “suo” Paese già nel lontano 1992 quando salì sul panfilo della regina Elisabetta, altro pezzo fondamentale perduto dalla gerarchia globalista, e liquidò, ancora oggi non si sa autorizzato da chi, tutti i gioielli pubblici dell’industria italiana che erano un vanto nel mondo intero.
Gli italiani non vaccinati venivano messi alla porta esattamente come accadeva ai tempi del nazismo per gli ebrei, consegnati dalla lobby sionista nelle mani del fuhrer.
Nel 2022 qualcosa però si ruppe. Nei ranghi della politica si iniziava a comprendere che non era più possibile proseguire e avanzare verso il Grande Reset in quanto gli equilibri mondiali non lo permettevano. L’operazione terroristica del coronavirus era già fallita in molti Paesi e l’opposizione di Paesi quali la Russia e i BRICS assieme al disimpegno americano rendeva impossibile erigere la società voluta dalla famiglia Rockefeller. Draghi stesso probabilmente lo intuì e chiese di essere trasferito al Quirinale come “ricompensa” per il lavoro svolto.
Draghi, oltre ad attuare il programma vaccinale, spostò l’asse della geopolitica italiana verso Parigi attraverso il trattato del Quirinale che ha consegnato l’Italia nella sfera coloniale francese che si sta comunque disgregando per la decolonizzazione in corso in Africa.
Il passaggio di consegne da Conte a Draghi è servito anche a questo in quanto Conte era troppo vicino al partito comunista cinese.
Nel gennaio del 2022, gli equilibri si spezzano. Draghi chiede di andar via, e la politica preferisce lasciarlo lì. La poltrona di palazzo Chigi scotta troppo e non ci si vuole mettere a sedere nessuno.
Chi può sedersi lì e portare avanti un piano che ormai è fallito? Nessuno, e oggi si assiste al vuoto governativo della Meloni che già guarda a Bruxelles per le stesse ragioni per le quali Draghi abbandonò la nave che imbarcava acqua. Draghi ha provato alla NATO ma lì la partita nemmeno è iniziata perché gli Stati Uniti si sono allontanati dall’organizzazione e sono in procinto di lasciarla con il ritorno ufficiale di Trump.
Ha provato alla Commissione europea e alla BCE, dove è già stato, ma anche lì ogni porta è rimasta chiusa. Adesso si sente parlare nuovamente di lui Draghi non vive più a Roma. Ha lasciato la sua storica casa di viale Bruno Buozzi per andarsene a Milano. La moglie di Draghi sostiene che suo marito non sia più visto di buon occhio in UE. L’aria è di dismissione generale e quei messaggi della moglie di Draghi fanno presagire qualche altro possibile colpo di scena in futuro...
1. Draghi non ha mai valuto fare il Presidente della Repubblica. Non è nel suo "profilo", che è quello di un finanziere, tecnico, totalmente avulso dalla politica. Non è che ti accorgi ad 80 anni che vuoi fare il "politico"! Quello di Presidente della Repubblica, una volta assunto l'incarico, è un impegno inderogabile: a lui queste cose non interessano: non gli interessa assumersi un impegno di 7 anni per fare il Presidente di un Paese di cui non gli importa niente. Il suo ruolo poteva essere, appunto, quello di Presidente del Consiglio: in cui va supplicato, come tecnico, in cui ha comunque pieni poteri, in cui fa quello che deve fare e da cui, una volta fatto ciò che doveva, può "sganciarsi" in qualsiasi momento, chiamando a corte qualche buffone del genere di Salvini o Conte per chiedergli di inscenargli una crisi per qualche motivo stupido. Poi... certo: perché dire apertamente che non te ne frega una mazza di fare il Presidente della Repubblica, quando puoi passare per lo "statista" afflitto che si fa democraticamente da parte quando le forze politiche lo richiedono? Se voleva, poteva;
2. Trump non vuole assolutamente uscire dalla NATO. Trump vuole potenziare la NATO. Quando dice che tutti i Paesi membri devono spendere almeno il 2% del PIL per la difesa, altrimenti lascerà che vengano invasi senza che gli USA muovano un dito e che la NATO così non ha senso, sta semplicemente inducendo in forma spIntanea i Paesi membri ad aumentare le spese militari in ambito NATO. Quindi: siccome la NATO è il modo più formidabile con cui gli USA proiettano la loro potenza in Europa, è ovvio che gli USA non rinunceranno MAI dalla NATO. E siccome nella NATO comandandano gli USA e adesso c'è un "nemico", ciò che semplicemente accadrà, sarà che tutti i Paesi satellite ubbidiranno e aumenteranno le spese per la difesa;
3. che "i sionisti" abbiano consegnato gli ebrei a Hitler è veramente qualcosa che non ha nessuna prova o senso. Mi pare quasi un anacronostico modo di salvare capra e cavoli: siccome non si può negare che Hitler fosse "cattivo" e che gli ebrei ne erano vittime innocenti e siccome è d'uopo dare a tutto ciò una lettura che, alla luce dei fatti odierni, non faccia passare gli ebrei per buoni, ecco che gli ebrei erano comunque vittime di Hitler, Hitler era comunque cattivo, ma c'erano comunque altri ebrei ancora più cattivi di Hitler.