Quello che non ricordate, è l'impatto brutale ed irreversibile che ebbe la crisi energetica del 73 sulla economia italiana.
In breve, fece fallire il processo di industrializzazione del Mezzogiorno, che per imitazione storica partiva dai grandi insediamenti di industria pesante.
Bagnoli? Il più antico stabilimento siderurgico italiano, risalente al periodo borbonico, fu chiuso.
Gioia Tauro, quinto centro siderurgico? Evaporato.
Taranto? Salvato per miracolo, con investimenti enormi
E così tutto il resto.
L'aumento dei tassi di interesse deciso in America negli Anni Ottanta fu la ghigliottina per il nostro sistema industriale.
Il debito pubblico andò alle stelle e le imprese nella polvere.
Quanto succede oggi va letto come guerra economica all'interno dell'Occidente, tra le
due sponde dell'Atlantico.
La Russia, come fu per i Paesi del Golfo nel 73, è solo una quinta di scena.

Guido Salerno Aletta via Facebook

4 comments

Quindi, chi dice che appena ci sarà la crisi energetica e chiuderanno le imprese, ci sarà il grande reset di Davos è in errore
Andate, andate a votare voi...neh...serve... serve molto!
paxvobiscum Palermo
Io me lo ricordo. Il tutto condito da una inflazione notevole.
L’ attacco all’ industria italiana parti da lontano e ora viviamo le fasi finali...i mandanti sono sempre gli stessi...ma non dovevamo ringraziarli per la loro generosità?