Resta da vedere se questa tendenza si confermerà anche quest'anno; un elemento a sostegno di tale ipotesi è che il "trumpismo" si trovi chiaramente nella sua fase calante – un aspetto che approfondiremo in un altro intervento.

Il GOP appare privo di un messaggio conclusivo per la campagna elettorale: la promessa di Trump di erogare un assegno da 5.000 dollari a ogni adulto è stata infatti respinta da praticamente tutti i candidati repubblicani. Alcuni gravi passi falsi – tra cui l'annuncio, poi ritrattato, dell'esecuzione in diretta del terrorista di Fort Hood, nonché la difesa da parte di Trump e Vance di uno spot di Ramaswamy che attaccava Amy Acton facendo riferimento allo stupro subito da adolescente – hanno messo i candidati del GOP sulla difensiva in quasi ogni circostanza.

Gli unici segnali positivi per il GOP riguardano la qualità dei candidati in alcune sfide chiave contro gli esponenti democratici, in particolare in Michigan e nel Maine. Sebbene ci si aspetti una vittoria di Abdul El-Sayed, resta concreta la possibilità che Mike Rogers riesca a ottenere una vittoria decisiva per il GOP; nel Maine, invece, lo sfidante democratico di Susan Collins non è riuscito a impostare un'offensiva efficace.

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