I rotti in culo consigliano di leggere, con fare saccente e paternalista. Un consiglio ridicolo e adatto a dei rotti in culo. Nessuno legge se non sente che gli manca qualcosa. Ma chiunque sente che gli manca qualcosa cerca, cioè legge. Si perché leggere è cercare di riempire un vuoto, è cercare quello che non si ha e di cui sente la necessità allo scopo di tamponare il tempo che ci sfugge come il sangue da una ferita ad una aorta e che ci attanaglia per l’angoscia di dovere vedere la nostra fine senza avere potuto trovare la garza per tamponare quel fiotto rosso che porta via noi da noi.
Certo, ci sono quelli che leggono per dovere o per opportunità. Sono quelli che leggono il manuale per giocare in borsa o per allevare i bambini felici e sani come pesci. Non si tratta di letture, ma di apprendimento di istruzioni. Chi leggerebbe il manuale per prendere la patente, se la patente non fosse una schiavitù di legge? Chi perderebbe il suo tempo sul manuale per diventare ricco se fosse così ricco che un dollaro in più lo farebbe morire di indigestione?
Ma nessuno che sente il vuoto smetterebbe un attimo di leggere, cioè di cercare, anche se gli Dei gli avessero donato a cornucopia per moltiplicare i beni che lo tengono in vita. Chi legge sente che il vuoto è enorme, indescrivibile, mostruoso. Allora chiede alle parole, alle parole di quelli che come lui hanno avuto la certezza che tutte quelle che avevano non erano abbastanza per trovare la garza in grado di tamponare quel fiotto rosso. (Alfredo Morosetti, facebook)

7 comments

C’è anche chi nulla legge perché ricolmo delle idiozie che gli partorisce una mente malata. Così, per dire.
quindi non dobbiamo leggere?
paxvobiscum Palermo
Bisogna leggere ma anche capire cosa si legge e possedere un senso critico. A molti manca questo "piccolo" dettaglio.
Certo che leggere un papiro così, per sentire criticare chi legge....anche l'autore.. .😄😄😄
Poi c'è chi non legge perché non capisce quello che legge.... e consiglia di non leggere.
Ma quel geniale Alfredo potrebbe anche immaginare che lo stesso vuoto lo ha chi dipinge, chi tromba, chi suona. Meno male che lui è pieno.....
Notevole pensiero🙂