🇷🇺Putin, conferenza stampa di fine anno - Non potevano mancare domande sulla questione ucraina e sui rapporti con l’Occidente. Ecco un riassunto delle citazioni del presidente russo:
📌 Rispondendo a Sky News, alla domanda “Putin può garantire incondizionatamente la non-aggressione in Ucraina?”: “Le nostre azioni non dipenderanno dal corso dei negoziati, ma dalla necessità di garantire la sicurezza incondizionata alla Russia. Abbiamo chiarito che il movimento della NATO verso est è inaccettabile. Gli Stati Uniti si trovano con i loro missili sulla soglia di casa nostra. È forse una una richiesta eccessiva quella di non installare sistemi d’attacco nelle prossimità di casa nostra? Come reagirebbero gli americani se venissero dispiegati missili lungo il confine con il Canada o il Messico?”
📌 “Non siamo noi ad essere arrivati ai confini degli Stati Uniti o della Gran Bretagna. Siete voi ad essere venuti da noi; siete voi che dovete fornire garanzie. Voi! E immediatamente!” (sempre in risposta a Sky News)
📌“Quello che conta non è il corso dei negoziati, ma il loro risultato. Nemmeno un pollice a est, ci è stato detto negli anni novanta. Ci hanno mentito. Da allora abbiamo assistito a cinque ondate di allargamento della NATO. I sistemi missilistici sono comparsi in Romania e in Polonia."
📌 "Negli anni '90 gli specialisti americani si trovavano quotidianamente nei nostri impianti di produzione di armi nucleari. Li lavoravano e vivevano. Numerosi consiglieri stranieri hanno lavorato nel governo russo, compresi quadri della CIA. Cos'altro gli serviva? Perché hanno ritenuto necessario sostenere i terroristi nel Caucaso settentrionale? Come ex direttore dell'FSB, ne sono a conoscenza. Abbiamo lavorato con agenti infiltrati i quali ci riferivano i compiti assegnati dai servizi speciali occidentali. Perché tutto questo? Al contrario avrebbero dovuto pensare a ritenere la Russia un possibile alleato e rafforzarla. Invece hanno tentato di proseguire a distruggerla. Successivamente è iniziata l’espansione della NATO verso est."
📌 "Ce ne freghiamo delle vostre preoccupazioni. Faremo ciò che riteniamo necessario."
📌 "La Russia Non si può sconfiggere. La si può solo affossare dall’interno."
📌 Prima dell’organizzazione dell'URSS, tra il 1922 e il 24, il Donbass era parte della Russia e nessuno avrebbe mai pensato a considerarlo diversamente. Ma Lenin e i suoi compagni lo hanno spinto lì con la forza (nella Repubblica Socialista Sovietica d’Ucraina, n.d.t.). Hanno creato un paese che non era mai esistito prima".
📌 Il futuro del Donbass deve essere determinato dai residenti del Donbass. Non può essere altrimenti.
Francamente, la Russia è già circondata da tempo (e sono anni che subisce pure attacchi terroristici), eppure nulla, le basi anglosassoni sono ovunque, tranne in Cina, per non parlare delle forze occidentali che cercano di corroderla per una nuova rivoluzione in stile 1917...