Oggi è la giornata mondiale contro il gender pay gap ovvero il divario di retribuzione tra gli uomini e le donne. Differenza che vede le donne con salari sensibilmente più bassi rispetto agli uomini; spesso a parità di mansione e d’inquadramento. Il dato europeo è del 15%, in Italia a seconda del livello di inquadramento tra i 3000 e gli 8000 euro annui in meno. Una discriminazione inaccettabile causata da retaggi del passato, part time involontari, contratti precari e un mondo del lavoro che non si concilia ancora con i bisogni delle donne. Per le donne una perdita di chance, di riconoscimento personale e professionale e la sconfitta di tutti nel mondo del lavoro ancora troppo antiquato.